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Autorità Portuale, in 93 stanno già lavorando da casa
LIVORNO
Novantatré su un totale di 134. Tanti sono i dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale che in questi giorni hanno deciso di lavorare rimanendo a casa a causa dell’emergenza coronavirus.
Per l’attivazione del cosiddetto smart working è stata garantita la priorità a persone affette da patologie croniche o con stati di immunodepressione congenita, a pendolari che utilizzano mezzi di trasporto pubblici per andare dalla casa al posto di lavoro, a genitori con bambini in età scolare (fino alla terza media) e a dipendenti che prestano assistenza a genitori ultra 65enni. A seguire tutti gli altri.
«Il lavoro agile è considerato in questa fase la modalità ordinaria della prestazione lavorativa - ha detto il segretario generale Massimo Provinciali, che ha comunicato di aver ormai completato la procedura di abilitazione delle dotazioni informatiche, sia d’ufficio che personale - Ormai, quasi tutto il nostro personale è in condizione di lavorare agilmente da casa.
Il Presidente ed io siamo sicuri che con senso di responsabilità e le giuste attenzioni, supereremo indenni questo momento che speriamo breve, avendo come cautela prioritaria la tutela della salute senza paralizzare l’azione dell’Ente». —
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