Gioco
Nel negozio di formaggi «Buttiamo il cuore oltre l’ostacolo»
LIVORNO. «Mi stupisce vedere code interminabili davanti ai supermercati, quando c’è la possibilità di fare piccole scorte di qualità anche nei negozi di quartiere. Un controsenso che fatico a capire».
Alessandro Bacci, è il titolare di Bacci formaggi, noto esercizio di piazza Cavallotti. «Pomeriggi deserti, mattinate un po’ meglio, con la gente in giro per fare approvvigionamenti. Fortunatamente c’è un perfetto inquadramento. Noi ci siamo organizzati; la paura c’è, ma dobbiamo andare avanti». «Serve buttare il cuore oltre l’ostacolo. Ci sono tante preoccupazioni per chi ha dovuto chiudere: pagare l’affitto, riscuoterlo, condizioni non banali in tempi di 'corona'».
«La cura migliore - spiega l'esercente - è stare a casa, ma dobbiamo augurarci che non duri molto, sarebbe un vero disastro. Dopo dieci anni di crisi nera, il virus, proprio non ci voleva. Adesso chi chiude rischia di non aprire più. E chi sta aperto, rischia la salute». Alessandro è presidente del consorzio “Le botteghe”.
«Ne fanno parte anche i 'non alimentari', specie i bar che ora hanno le serrande abbassate. C’è parecchia ansia. Mi chiedono di fare qualcosa: quando questo blocco terminerà, cercheremo, attraverso le associazioni di categoria di dare una mano a tutti. Ma ho l'impressione che i tempi saranno lunghi».
Bacci ha messo in piedi anche una preziosa azione di consegna a domicilio. «Un servizio fondamentale per la comunità - conclude- che facciamo volentieri e senza sovrapprezzi».
S.F.
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