Il Tirreno

Livorno

Carabinieri, Finanza, Polizia Municipale e Provinciale 

Spostamenti da casa: cittadini disciplinati ma ci sono 3 denunce

Flavio Lombardi
Spostamenti da casa: cittadini disciplinati ma ci sono 3 denunce

Attenzione a quello che si scrive sulle autocertificazioni Dopo essere ritirate c’è la verifica nei giorni successivi 

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Dopo i 17 controlli e due denunciati nella giornata dell’altro ieri, la Polizia Provinciale comandata da Maurizio Trusendi continua il pattugliamento sulle strade di propria competenza. E se uno avesse pensato che giunti al sabato si fossero allentate le maglie, avrebbe sbagliato di grosso. Ventiquattro infatti sono stati quelli eseguiti ieri, fermando le auto ai posti di blocco. Il report dice che nessuno è stato trovato in fallo, tutti quanti accompagnati dalla autocertificazione e con ragioni addotte facilmente verificabili con ancora la spesa nel bagagliaio della macchina. Un saluto, e i cittadini sono stati liberi di poter tornare presso la propria abitazione.

Il dato totale della Polizia Municipale fornito da Annalisa Maritan invece ci dice che l’ultimo numero consegnato in Prefettura individua in 196 le persone controllate dall’inizio delle restrizioni, senza che nessuna venisse sanzionata. «Attenzione però - dice la comandante dei vigili urbani da poco insediata-, perché l’autocertificazione è una cosa seria e non essere in regola con quello che si dichiara su quel foglio fa scattare la sanzione sul penale. Il documento che la persona porta con se, e se non ce l’ha glielo facciamo compilare direttamente sul posto noi, lo ritiriamo, così come fanno del resto tutti gli altri appartenenti alle forze dell’ordine. E nel caso in cui si scriva per esempio che lo spostamento è per motivi di lavoro incrociamo subito l’informazione con l’itinerario che il cittadino sta facendo guardando se sta compiendo la strada più breve oppure se si trova fuori zona; poi c’è chi potrebbe dichiarare che è uscito per assistere un parente anziano o ancora per andare a una visita medica. Noi questo lo verifichiamo in differita, riservandoci di denunciare chi non avesse fornito informazioni conformi». Maritan vuole però spezzare una lancia in favore dei livornesi, sempre accusati di fare troppo spesso quello che vogliono senza rispettare troppo le regole. «Una impressione? La gente sostanzialmente ha cominciato a capire e si sta comportando bene, rispettando se stessa e tutti gli altri. Personalmente lo ritengo un alto senso civico».

Che i livornesi stiano sostanzialmente comportandosi bene lo si evince anche dal fine giornata della Guardia di Finanza che fa controlli in città. Non solo in punti sparsi del centro, ma anche piazzando i propri mezzi e i propri uomini in quelle arterie che conducono alle uscite di Livorno. I controlli di autocertificazioni da parte delle fiamme gialle sono stati 77 senza dover segnalare alcuno.

Dall’Arma dei Carabinieri infine, un sesto giorno della settimana che ha sfiorato le 100 verifiche personali. Un’attività serrata, di quelle che non fanno sconti e che danno l’idea del presidio sul territorio. Nel capoluogo, e in tutta la sua provincia. Novantasei, nel complesso le richieste di generalità e dell’autocertificazione fra Livorno e la zona di Cecina. Quasi tutti, corretti e in grado di fornire informazioni plausibili con quel che dichiarato. Solo in 3 casi, il controllo è finito con la denuncia, di cui una a carico di un livornese. La questura, invece, non ha fornito alcun dato sul servizio —

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di Redazione web