Gioco
«Pensiamo anche a cosa fare se la situazione si aggravasse»
LIVORNO. Mancano linee guida di comportamento univoche nei vari cicli di lavoro. Non ci sono dispositivi di protezione individuale a cominciare dalle mascherine sia Ffp2 che chirurgiche. Non c’è un sufficiente controllo ai varchi in ingresso in porto tanto dei passeggeri che s’imbarcano sui traghetti quanto degli autotrasportatori in transito nello scalo. Sono i guai che, nell’era dell’emergenza coronavirus, i lavoratori portuali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza hanno portato all’attenzione del sindaco Luca Salvetti e dell’assessora al porto Barbara Bonciani.
Lo riferisce il sindaco sottolineando che le preoccupazioni riguardano in particolare il traffico delle auto nuove: colpa del fatto che saltano le distanze anti-contagio quando i lavoratori vengono riportati sottobordo mediante pullmini. Martedì nella riunione convocata dall’Authority per le misure anti-Covid19 sono state raccolte le indicazioni del medico Asl che collabora con la Sanità marittima: all'interno dei pullmini solo tre 3 persone più l'autista e sanificando i mezzi ad ogni fine turno.
Ma da Palazzo Civico si vuol guardare più in avanti e pensare a cosa fare «in caso di aggravamento della situazione»: per Salvetti e Bonciani, non c’è dubbio che «sarebbe auspicabile la predisposizione di piani di intervento» da attuarsi «individuando i traffici prioritari e le operazioni minime da garantire al fine di scongiurare un eventuale blocco delle operazioni di imbarco e sbarco». Segno che non è una eventualità da consegnare ai libri di fantascienza.
Nel frattempo però, fissando lo sguardo sull’oggi è il sindaco a mettere l’accento su una delle questioni-chiave: «Rimane inoltre aperta la questione sollevata sul controllo della temperatura dei passeggeri all'imbarco e allo sbarco dai traghetti».
Da Palazzo Civico si annuncia l’intenzione di attivare, tramite l'assessorato porto, «una cabina di regia per monitorare giorno per giorno anche gli effetti di tenuta economica e sociale della città»: e questo vale – viene ribadito – anche perché si sono «già registrati cali nel settore traffico passeggeri (con la cancellazione già di molte navi da crociera)» e in vista degli «effetti dell'onda lunga proveniente dagli altri traffici, in particolare da quello delle auto nuove che subirà una contrazione importante».
Salvetti e Bonciani guardano alle nuove linee guida del ministero delle infrastrutture, segnalando la propria volontà politica di giungere a «accordi locali finalizzati alla tenuta sociale ed economica della città-porto di Livorno». Occhi puntati costantemente sulla situazione in porto: «Non dimentichiamo – tiene a rimarcare il sindaco Salvetti – che il porto è il principale motore economico della città e che la maggior parte dei lavoratori sono impiegati nelle imprese portuali e a quelle che fanno capo alla catena logistica integrata: si tratta di un momento molto critico in cui ciascuno dovrà fare la propria parte al fine di sostenere le imprese e i lavoratori». —
M.Z.
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