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Il virus è entrato in vescovado Un positivo e due in isolamento
Il contagiato è un addetto di 45 anni, per precauzione due donne poco più che trentenni (senza sintomi) sono state mandate a casa
LIVORNO. Il contagio del coronavirus non si ferma fuori dall’uscio delle chiese: e se a Cremona il Covid-19 non ha risparmiato il vescovo Antonio Napolioni, a Livorno ha varcato il portone della curia di via del Seminario. Dal vescovado arriva la conferma che una delle persone la cui positività al tampone era stata resa nota dall’Asl giovedì: si tratta di un uomo di 45 anni, livornese, che presta servizio nel quartier generale del vescovado e ha varie mansioni all’interno dell’organizzazione della diocesi.
Per questo motivo è stato disposto l’auto-isolamento volontario di altre due addette che operano nella sede di via del Seminario: stiamo parlando di due donne, entrambe poco più che trentenni, anch’esse con vari compiti all’interno dei differenti servizi degli uffici della curia.
Secondo quanto è stato possibile sapere, tanto l’una come l’altra non sono state sottoposte a tampone in quanto finora non hanno manifestato nessuno dei sintomi associati al contagio da coronavirus. In via precauzionale sono a casa loro aspettando di vedere l’evoluzione della situazione e comunque evitando il contatto con altre persone ma a puro scopo prudenziale.
Risulta essere a casa anche il quarantacinquenne: lo precisa la curia (e lo conferma l’Asl nel report quotidiano che dà la “fotografia” della situazione). Dalle informazioni raccolte, l’uomo farebbe parte di un gruppo familiare che in due dei suoi membri più anziani sarebbe già risultato positivo nei giorni scorsi agli esami sulla presenza del Covid-19. —
M.Z.
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