Il Tirreno

Livorno

a saracinesca alzata: ecco l’elenco  

Tutto sbarrato, anzi no: queste le deroghe

Tutto sbarrato, anzi no: queste le deroghe

Oltre ai negozi di cibo e medicine, possono restare aperte edicole, ottici, benzinai, banche, tabaccai e ferramenta

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LIVORNO. Tutto si ferma, tutto bloccato. È vero, ma fino a un certo punto. Anche perché proprio per evitare di far andare in tilt la convivenza civile e far scattare comportamenti incontrollati magari solo per comprarsi le lenti a contatto o il cibo al cane, sono state indicate precise derighe.

Dunque: la produzione non si ferma e l’autotrasporto nemmeno, proprio perché garantendo i rifornimenti non vi sia l’effetto panico da scaffale vuoto.

Insomma, i beni di primissima necessità non sono soltanto la bottiglia del latte, i panini e il parmigiano reggiano. O la metformina per i diabetici, gli antidepressivi e i farmaci anti-ipertensione. C’è tutta una vasta gamma di necessità: a aomcinaierdai servizi per effettuare i pagamenti in banca o alla posta. Ma restano aperte anche le edicole perché sono un presidio per veicolare una corretta informazione ed evitare che i cittadini restino prigionieri delle fake news via social.

L’ultima versione del decreto anti-contagio fa l’elenco di quel che ha la deroga e può restare aperto: ipermercati, supermercati, discount di alimentari ma anche minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari. Possono restare aperte le edicole, come dicevamo, e le farmacie così come le parafarmacie e i negozi di articoli medicali e ortopedici. Ok anche le botteghe di prodotti surgelati, alimentari, bevande e tabacco (in negozi specializzati). Può tenere la saracinesca alzata anche: le stazioni di carburante o combustibile per uso domestici e riscaldamento; il commercio di computer, periferiche, elettronica di consumo, elettrodomestici, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (Ict); negozi di ferramenta, vernici, materiale elettrico e termoidraulico così come quelli di articoli igienico-sanitari o per l'illuminazione; quelli che vendono articoli di profumeria e per igiene personale oppure materiale per ottica e fotografia o anche piccoli animali domestici. Possono restare in funzione i negozi di saponi e detersivi, la ristorazione con consegna a domicilio, mense e catering continuativo su base contrattuale; esercizi tipo bar e simili in aree di servizio lungo la rete stradale, autostradale e dentro stazioni ferroviarie e aeroporti. Aperte le banche più servizi finanziari e assicurativi, le ditte di distributori automatici, le lavanderie, le aziende di commercio via internet, tv o corrispondenza, le pompe funebri. —

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