Il Tirreno

Livorno

lo studente 

Si laurea via skype e festeggia in famiglia

Nicolò Cecioni
Si laurea via skype e festeggia in famiglia

Simone Bacci si è collegato dalla sua abitazione e poi per il voto lo hanno chiamato sul cellulare  

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LIVORNO. Se un mese fa gli avessero detto che si sarebbe laureato via Skype, Simone Bacci probabilmente avrebbe pensato a uno scherzo. Invece è andata proprio così. In giacca e cravatta, seduto alla scrivania dello studio di casa sua, ieri mattina Simone ha ottenuto la laurea magistrale di Scienze politiche in comunicazione d'impresa e politica delle risorse umane. Una situazione “estrema” in un momento delicato e surreale come quello che stiamo vivendo. «L'Università di Pisa ha cambiato le cose in corso d'opera. Quando hanno chiuso scuole e università, l'Ateneo ha deciso di mantenere aperto il calendario delle lauree, consentendo agli studenti di presentarsi davanti alla commissione nei giorni prefissati, accompagnati da un massimo di due persone. E questo mi avrebbe messo in grave difficoltà perché avrei dovuto scegliere tra i miei parenti». Il decreto di domenica sera, però, ha bloccato tutto. «A quel punto l'Università ha disposto di far svolgere le discussioni di laurea via Skype, consentendo di laurearsi a tutti quelli che dovevano farlo. E questa decisione ci è stata comunicata lunedì pomeriggio».

E così ieri mattina Simone si è svegliato di buon'ora, si è vestito con l'abito da cerimonia e si è accomodato davanti al pc del salotto di casa sua. «In realtà non ci siamo collegati su Skype, ma su Microsoft Tims, un'apposita piattaforma usata dall'Università. Un tecnico ha collegato professori e laureandi alla stessa chat e la commissione proprio come avviene dal vivo, di volta in volta chiamava uno studente per volta in videoconferenza. Gli altri aspettavano in chat». Anche i professori, infatti, erano tutti collegati tra loro via computer. «Quando è arrivato il mio turno, nella chat i professori mi hanno inviato nella videoconferenza privata e così sono entrato». E lì, davanti alla commissione virtuale, Simone ha illustrato la propria tesi di laurea. «La mia tesi si basava su un'analisi della campagna elettorale livornese del 2019, vista dal punto di vista dei social network». Poi una volta finita la discussione, la videochiamata è terminata. «Ed è stato proprio quello uno dei momenti più strani di tutta la mattinata. Quando ho finito di parlare, mi hanno eliminato dalla conversazione per discutere in privato della mia tesi e decidere il voto . Il problema è che poi non sono più riusciti a collegarmi alla video conferenza. Perciò il mio relatore mi ha chiamato al cellulare e in vivavoce con gli altri professori mi ha comunicato il voto». Finita la cerimonia, Simone ha potuto festeggiare. Anche se, al tempo del coronavirus, le possibilità di festeggiare sono decisamente limitate. «Alla discussione erano presenti i miei genitori, mio fratello e la sua ragazza. Mi hanno fatto i complimenti ed erano emozionati. Poi prima del pranzo che mia mamma aveva preparato, sono andato a trovare i miei nonni».–

Nicolò Cecioni

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di Redazione web