Gioco
Picchia la moglie e le ruba i soldi per giocare alle slot
Per l’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento la donna era arrivata al pronto soccorso con molte ferite
LIVORNO. La picchiava brutalmente, rubandole i pochi soldi che la mamma le mandava dal suo paese per comprarsi gli alcolici o giocare alle slot machine. Una violenza inarrestabile, scoperta dieci giorni fa dagli agenti della squadra mobile della polizia di Livorno, guidata dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi. Gli inquirenti sono stati avvertiti una decina di giorni fa dopo che la donna si era presentata al pronto soccorso con numerose fratture alle costole e ferite in varie parti del corpo.
La donna era stata picchiata dal marito, ora colpito da un divieto di avvicinamento a lei. La questura di Livorno glielo ha notificato il 10 marzo: dovrà stare lontano da lei, da luoghi che frequenta e dai suoi familiari.
L'uomo, di 34 anni di origini tunisine, dal 2017 l’avrebbe fatta oggetto di continue vessazioni e violenze, sia fisiche che psicologiche, tanto da farla ricorrere in più occasioni alle cure del pronto soccorso. La donna aveva però riferito ai sanitari, quali cause delle lesioni, generici incidenti domestici, mentre altre volte, colpita con pugni al volto, aveva preferito non ricorrere alle cure dei medici.
Le reazioni d’ira da parte del marito, spesso sotto l’effetto di alcol, erano molteplici e ingiustificate.
Pretendeva di controllare continuamente la donna, verificandone gli spostamenti e anche le frequentazioni, costringendola a stare in casa ed esigendo di poter controllare il suo telefono in qualsiasi momento della giornata.
Lo straniero, che è privo di occupazione, impediva alla moglie di lavorare sottraendole con la forza i pochi soldi che la madre le inviava dal paese di origine per poter assicurare un minimo di sostentamento ai due figli minori.
Il denaro così ottenuto veniva utilizzato dall’uomo per acquistare bottiglie di alcool oppure anche per giocare alle slot-machine.
La donna, stanca dal ripetersi quotidiano delle violenze, ha quindi deciso di denunciare il marito.
Così poi - su richiesta del sostituto procuratore Niccolò Volpe - il gip Marco Sacquegna ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento per l’uomo. —
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