Il Tirreno

Livorno

emergenza furti 

Ladri svaligiano le onoranze funebri Misuri: «Almeno tremila euro di danni»

Stefano Taglione
I danni alle onoranze funebri di viale Alfieri
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I danni alle onoranze funebri di viale Alfieri

Livorno: hanno rubato dall’ufficio un computer, una stampante e un avvitatore «Ma soprattutto sono sparite tutte le marche da bollo e la porta è distrutta» 

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LIVORNO. Quando sono entrati al lavoro hanno trovato l’ufficio svaligiato. Non c’era quasi più niente: un computer, una stampante e un avvitatore spariti, mentre da un cassetto erano state portate via pure tutte le marche da bollo. Furto da tremila euro alle onoranze funebri Misuri di viale Vittorio Alfieri, dove i malviventi hanno colpito nella notte fra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo.


Ad accorgersi dell’ammanco è stata direttamente la proprietaria, Susanna Misuri, entrando al lavoro per parlare con un cliente che voleva celebrare un funerale. «Questa zona sta diventando insidiosa – commenta l’imprenditrice – visto che qui accanto hanno colpito pure l’ortopedia sanitaria, dove i banditi hanno messo a segno una rapina. Da noi provarono già a forzare la porta, ma per fortuna senza riuscirci. In questo momento in cui tutti dobbiamo rimanere chiusi, stare attenti alle attività commerciali è molto più difficile. Speriamo che vi siano più controlli da parte delle forze dell’ordine, ma senz’altro anche loro hanno un gran bel da fare in tutta la città».

Sul posto, ieri mattina, sono sopraggiunti i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, che hanno effettuato un sopralluogo con la pattuglia di servizio in città, già oberata dai numerosi controlli che vengono effettuati per assicurare il rispetto del decreto del Consiglio de dei ministri. «Ho chiamato io il 112, appena mi sono accorta del furto – prosegue Misuri – ma la cosa che mi preoccupa di più, a livello economico, è la porta. È completamente rotta, in tre punti: dove c’è la serratura e il lucchetto, tanto per capire. Abbiamo buttato giù la saracinesca per chiudere l’ufficio, visto che non fa più il suo dovere. Dovremo ripararla il prima possibile, per ora la saracinesca regge».

Il colpo, con ogni probabilità, è avvenuto nella notte fra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, anche se Misuri due giorni fa al lavoro non è andata. E come lei nessun collega. «Ci siamo passati giovedì – sottolinea – e non mercoledì, quindi non saprei quando possano averlo messo a segno. Se fosse successo prima, però, qualcuno sicuramente ce lo avrebbe detto, affacciamo sulla strada, impossibile non notarlo». Sul caso indagano i carabinieri: non è chiaro se le telecamere della zona possano aver inquadrato la fuga dei malviventi, «quasi sicuramente due o tre – conclude l’imprenditrice – a giudicare dal lavoro fatto, che è stato molto complicato. Ci hanno arrecato un danno enorme». —
 

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