Gioco
«Ho fame, ho solo preso lo speck e il pecorino»: ladro in fuga dall'osteria
Livorno: colpo al ristorante pizzeria "Il Forte", in Venezia. Il malvivente avrebbe così risposto al proprietario che gli urlava dalla finestra di casa
LIVORNO. «Ho fame, scusa. Ho preso solo un po’ di speck e pecorino». È l’una della notte fra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo in Venezia quando il titolare, che abita sopra il suo ristorante, si affaccia alla finestra. Sente dei rumori provenire dall’osteria “Il Forte”, il noto locale di via del Forte San Pietro. C’è una persona dentro, ha appena spalancato la saracinesca e forse con un passepartout è riuscito ad aprire la porta d’ingresso. «Fermati!». Il proprietario urla, cerca di spaventarlo. Lui, con una scarpa calata in faccia, inforca la bicicletta e scappa. «Scusa, scusa, avevo fame!».
«È un disgraziato, non lo denuncerò nemmeno – commenta il titolare – perché forse aveva davvero fame. Se me lo chiedeva, gli avrei dato io da mangiare. Per fortuna non ha combinato altri danni, ma sicuramente se non mi fossi accorto dei rumori avrebbe rubato anche altro…».
Il ristoratore ha subito chiamato il 113, con l’immediato arrivo di un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario Claudio Cappelli. Gli agenti hanno effettuato un sopralluogo nella pizzeria, verificando come all’interno non mancasse nient’altro. «Oggi (ieri per chi legge ndr) ho cambiato la serratura, probabilmente era vecchia e bastava veramente una chiave universale per aprirla – prosegue Fiordi, già consigliere comunale a Livorno – La Venezia era completamente deserta, quando mi sono messo a urlare nessuno si è affacciato alla finestra. Un paesaggio spettrale dopo il coprifuoco del coronavirus. Non me lo sarei mai aspettato, però di fatto è così ed è anche inevitabile».
Non è chiaro chi possa essere il ladro, visto che “Il Forte” non ha telecamere. Secondo il titolare era «alto, molto magro, sui 35-40 anni, con un cappellino e la sciarpa sopra il volto, che faceva intravedere la barbetta». Forse italiano, quantomeno lo parlava molto bene. Perché ha detto di «avere fame» e infatti ha rubato solo alcuni cibi. Speck e pecorino appunto, quando il ristorante – complice anche il divieto del Governo – era chiuso e resterà a lungo chiuso per l’emergenza Covid-19, come tutti gli altri a Livorno che non decideranno di fare consegne a domicilio, l’unico motivo per il quale possono rimanere aperti, ma non al pubblico per evitare il rischio contagio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
