Gioco
Muore d’infarto in farmaciasi scatena il panico ingiustificato
Si tratta di un anziano la cui identità è ancora sconosciuta nonostante le indagini degli inquirenti
Si è accasciato, cadendo all’indietro, mentre era in fila in farmacia aspettando il proprio turno. Erano circa le 10 di ieri mattina e l’anziano signore è morto poco dopo il sopraggiungere del malore, probabilmente colpito da un infarto fulminante. Con il corpo ancora a terra e in attesa di soccorso, fra i clienti della attività all’interno del supermercato Pam di Corea, si è scatenato il panico, collegando l’evento al coronavirus. L’uomo, senza documenti, e del quale a ieri sera non si conoscevano ancora le generalità, è stato soccorso da una ambulanza dell’Svs, il cui personale a bordo non ha che potuto riscontrare l’avvenuto decesso. Per permettere la rimozione della salma, è stato poco dopo limitato l’accesso ai locali dell’esercizio, mentre nel frattempo, gli agenti hanno ascoltato i dipendenti per cercare di ricostruire la dinamica dell’accaduto e cercare indizi per risalire all’identità dell’anziano. Un sospiro di sollievo intanto per le persone che, fuori, sostavano commentando e facendo supposizioni. Chi, testimone diretto in quei frangenti, chi invece arrivato pochi minuti dopo e che nel frattempo, si dilettava con le proprie teorie in libertà.
La causa della morte, chiare ed evidente per un operatore sanitario, però ha smorzato i commenti a caldo, frutto della psicosi da coronavirus e il clima di panico che si stava diffondendo. Quasi un sospiro di sollievo, facendo passare però in secondo piano il dramma di quanto accaduto.
Resta così al momento il mistero di chi possa essere quest’uomo. Forse un livornese, forse invece un senzatetto che comunque nella nostra città non era certo arrivato da poco, se è vero che secondo alcune testimonianze, in quella farmacia era già entrato in altre occasioni ma sempre da solo.
Gli inquirenti hanno proceduto anche alla verifica delle impronte papillari (che possono essere di tre diverse nature: digitali, palmari e plantari) ma non è stato possibile risalire all’identità, segno che il soggetto non aveva mai commesso reati. Dopo essere stata liberata dal magistrato di turno, la salma è stata condotta all’obitorio comunale dei Lupi in attesa che qualcuno reclami la scomparsa di un amico o di un congiunto. Un appello si leva da parte degli inquirenti affinché nessuno sottovaluti il parente o l’amico del quale improvvisamente non si sa più niente. Potrebbe trattarsi proprio della persona anziana deceduta in farmacia. Che aspetta il riconoscimento per essere poi sepolta.—
Flavio Lombardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
