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Impresa di pulizie nel mirino della finanza
LIVORNO. Un’impresa di pulizie avrebbe usato fatture per operazioni inesistenti emesse dai titolari di due ditte livornesi: un giardiniere settantenne e un ottantenne commerciante all’ingrosso di articoli antinfortunistici, risultati evasori.
L’azienda, per gli anni d’imposta 2012 e dal 2015 al 2017, ha evaso il fisco dichiarando costi fittizi per oltre 82mila euro e non versando l’Iva per più di 14mila. Gli emittenti e l’utilizzatore sono stati denunciati alla procura e segnalati all’Agenzia delle entrate. I nominativi non sono stati resi noti dai militari.
L’operazione è stata portata a termine dalla Prima compagnia della guardia di finanza, guidata dal tenente Antonio Stabile. «Le fatturazioni per operazioni in parte o in tutto inesistenti rappresentano uno dei reati più pericolosi e che minano la correttezza degli scambi commerciali, procurando concorrenza sleale alle imprese che operano regolarmente sul mercato», spiegano le Fiamme gialle. —
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