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Coronavirus, l'ospedale di Livorno si attrezza: sei nuovi infermieri interinali e 40 posti letto in più

Coronavirus, l'ospedale di Livorno si attrezza: sei nuovi infermieri interinali e 40 posti letto in più

Si delinea un piano di emergenza: viale Alfieri punto di riferimento della provincia. Fino a 83 postazioni di ricovero a pieno regime per il Covid-19

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LIVORNO. Sei infermieri interinali assunti a Livorno, due a Cecina e uno a Piombino. È così che l’Asl Toscana nord ovest affronterà in città l’emergenza coronavirus, riorganizzando completamente l’ospedale di viale Alfieri. Una prima misura era già stata presa per quanto riguarda il pronto soccorso, dove dopo i casi di contagio – un anziano di 87 anni, ora positivo, avrebbe contratto il virus stando vicino all’operaio di 55 anni e una 47enne, negativa, è in quarantena dopo essere stata nella stessa stanza dell'anziano – sono stati aumentati gli spazi fra i lettini, in modo che i pazienti non stiano troppo ravvicinati.

Nel dettaglio il piano di riorganizzazione prevede, per questa prima settimana, che al decimo padiglione vengano accolti i pazienti in attesa dell’esito del tampone. Poi i positivi vengono spostati fra il nono e l’undicesimo e i negativo al secondo. L’undicesimo padiglione verrà interamente dedicato a malattie infettive, con 39 posti letto in più di prima. Due stanze chiamate dell'Asl "ex ebola" verranno dedicate, inoltre, alla dialisi peritoneale con accesso dall’esterno.
 
Per la ventilazione con intubazione verrà realizzato un impianto elettrico. Tutte misure che a regime, a Livorno, porteranno il titolare dei posti letto riservati all’emergenza coronavirus da 39 a 79, con altri quattro posti letto ex Ebola che verranno ricavati con la possibilità di praticare la ventilazione invasiva.
 
"Per quanto l'Asl Toscana nord-ovest siamo a una media di 25 casi positivi al giorno - spiega il direttore generale Maria Letizia Casani - e l’azienda sta mettendo in atto una serie di azioni di rafforzamento. Nei cinque ospedali medio-grandi - Lucca, Massa, Versilia, Livorno e probabilmente anche Pontedera - è previsto nel giro di una decina di giorni un raddoppio dei posti letto di terapia intensiva. Passeremo da 68 a 140. Questo per prepararci, perché al momento è solo un’azione di tipo preventivo. Ci auguriamo che non vengano mai utilizzati, ma se dovessero servire siamo pronti. Abbiamo previsto che vengano posizionate delle stecche isolate di posti letto dove far confluire pazienti che hanno necessità di ricovero, ma non devono andare in terapia intensiva, quindi in condizioni di gravità di media entità".
 
Inizialmente i posti letto aggiuntivi - in tutta l'Asl Toscana nord ovest - saranno 115, poi in un secondo step 110 e poi ulteriori 80-90 in un terzo step. "Ulteriori 100 se ve ne fosse l’eventualità: ci prepariamo all’ipotesi peggiore", conclude Casani.
 

 

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