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Coronavirus, Salvetti lancia un appello ai più giovani: «Rinunciate alla voglia di stare insieme»
Per gli esperti i prossimi giorni saranno decisivi per contrastare il contagio e il primo cittadino chiede maggiore senso civico
LIVORNO. Sindaco Salvetti, c’è il nuovo decreto del governo con le misure di contrasto del diffondersi del virus Covid-19. Per la Toscana, e dunque anche per Livorno, altre restrizioni…
«Sì, è così e sono scelte intelligenti. Sospensioni di spettacoli ed eventi indipendentemente dall'osservanza delle prescrizioni, sospesi cerimonie civili e funerali, musei e biblioteche chiuse indipendentemente dal rispetto degli standard, sospese le attività di pub, scuole di ballo sale gioco, discoteche e locali assimilati. Per gli esercizi commerciali, bar e ristoranti l’apertura è condizionata alle misure in grado di evitare assembramenti. Anche i livornesi devono prendere contezza di queste nuover restrizioni e comportarsi di conseguenza. Mi aspetto una risposta di grande senso civico».
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In una situazione come questa, più che mai, l’informazione assume un ruolo importantissimo. Per lei che cosa c’è da comunicare con grande puntualità?
«La cosa che mi preme sottolineare è il fatto che la Toscana e Livorno non sono nel cuore del contagio ma voglio anche aggiungere che questa settimana è decisiva per non entrarci. Lo dicono gli esperti e perciò dobbiamo crederci.Servono l’osservanza delle disposizioni e il senso civico dei cittadini per contrastare il diffondersi del virus. Se mancano e ognuno pensa di regalarsi come meglio crede, il decreto prevede che il prefetto metta in moto le azioni giuste per i controlli e le sanzioni e conviene ricordare a tutti che parliamo di conseguenze penali».
Ma l’informazione dei media e la comunicazione istituzionale, secondo lei, a chi deve rivolgersi principalmente?
«Chiaramente a tutti ma in particolar modo ai giovani. Mi sono infatti arrivate foto e segnalazioni di un sabato sera e una domenica con assembramenti vari in molte zone della città come la Venezia, via Cambini e il lungomare. Non ci sono divieti al riguardo, ma serve attenzione e buon senso per evitare potenziali situazioni di rischio. Oggi, sui social, ho visto anche tanta gente, giovani ma non solo, accalcati sul viale Italia o davanti ad alcuni locali. Non va bene. Non siamo in una situazione da sottovalutare, la salute personale e quella di chi ci sta vicino vale ampiamente un periodo dove si rinuncia alla compagnia tradizionale. Senza fare allarmismi, dico però ai ragazzi e alle ragazze di rinunciare un po’ alla voglia di stare insieme. Se non facciamo questo adesso che è un momento delicato e decisivo ma ancora sotto controllo, rischiamo di ritrovarci con interi mesi di chiusura totale e isolamento. Le scuole e le università sono state chiuse proprio per prevenire la diffusione del contagio: anche quando siamo fuori, nella vita di tutti i giorni, i giovani devono comportarsi con maggiori cautele. Dobbiamo rinunciare a qualcosa in questi giorni ma sarà proprio il nostro atteggiamento a rendersi decisivo in una situazione così complessa».
Il provvedimento del governo prevede ulteriori restrizioni per tutti.
»Sì, io mi sono rivolto ai giovani, perché rappresentano il nostro futuro, ma l’argomento riguarda tutti noi. C’è ad esempio la raccomandazione a limitare gli spostamenti ai casi strettamente necessari e anche quella rivolta alle persone anziane o con patologie croniche di rimanere a casa. Non dobbiamo farci prendere dalla paura ma riflettere e ragionare con serenità su quanto sono importanti i nostri singoli comportamenti».
L’amministrazione come state come sta lavorando in questi giorni?
«Con un gruppo eccellente di persone dell’amministrazione e con un bel rapporto tra tutti gli enti e le istituzioni. Stiamo scegliendo di seguire con puntualità le indicazioni e le normative che arrivano adattandole alla nostra realtà. Non dobbiamo fare né di più né di meno di ciò che gli esperti ci indicano, altrimenti rischiamo di fare confusione e alimentare il disorientamento. Io sono convinto che se facciamo così usciremo da questa emergenza e saremo stati tutti molto bravi».
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