Il Tirreno

Livorno

Coronavirus, contatti ravvicinati fra i pazienti: ecco come cambia il pronto soccorso di Livorno

Stefano Taglione
Il pronto soccorso vuoto domenica 8 marzo (foto Dario Marzi)
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Il pronto soccorso vuoto domenica 8 marzo (foto Dario Marzi)

Più spazi fra i lettini per aumentare la sicurezza dopo i casi avvenuti nell’ambiente ospedaliero di viale Vittorio Alfieri

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LIVORNO. Rivoluzione al pronto soccorso dopo i contatti ravvicinati fra i pazienti avvenuti nei giorni scorsi in reparto, che avrebbero portato – secondo quanto ricostruito – poi portato alla positività da coronavirus di un anziano di 87 anni, accolto da medici e infermieri lunedì scorso dopo essere arrivato in ambulanza dalla Rsa Coteto e rimasto evidentemente troppo vicino al paziente 1 di Livorno, l’operaio cinquantacinquenne ricoverato in condizioni «molto critiche» – spiega l’Asl in una nota – nel reparto di rianimazione.

Per questo motivo, a partire dai giorni scorsi, il responsabile del pronto soccorso Alessio Bertini, d’intesa con tutto il suo personale sanitario, ha aumentato ancora di più le distanze dei lettini fra i pazienti che vengono accolti nella struttura, così da ridurre il rischio che si ripresentino episodi simili. Un cambio in corsa in piena emergenza, fatto chiaramente nell’interesse della collettività, facendo fronte a difficoltà logistiche che inevitabilmente possono aver sorpreso un po’ tutte le strutture italiane, non sono della nostra città.

Nel frattempo anche ieri è proseguita l’attività di medici e infermieri, alle prese con un periodo straordinario e particolarmente delicato, visto che il rischio che loro in primis stanno correndo. Domenica pomeriggio, intanto, l’area triage – come documentato dalla foto in pagina – era completamente vuota. Segno che i livornesi hanno capito: mai come in questo momento è di vitale importanza evitare di affollare il pronto soccorso per cause banali, risolvibili in altri modi, ad esempio con una telefonata al medico di famiglia o con una terapia da lui indicata. Chi si è presentato, tuttavia, nella maggior parte dei casi mostrava alcuni dei sintomi da coronavirus. Nella fattispecie, lunedì, tre pazienti che potevano ricondurre a un quadro clinico simile sono stati sottoposti al tampone e per fortuna sono risultati negativi.

Ieri, infatti, nel consueto bollettino diramato dall’Asl a Livorno non si è registrato alcun nuovo caso. Si rimane a quota cinque e tutti sono rimasti nelle stesse identiche condizioni di salute rispetto al giorno precedente. Parliamo dell’operaio di 55 anni, il caso più grave e sempre in rianimazione, la casalinga di 53 anni a malattie infettive insieme all’ottantasettenne arrivato dalla Rsa Coteto e un’altra anziana, 73 anni, ricoverata sempre nello stesso reparto. A malattie infettive c’è anche un sessantanovenne piombinese, con la sua famiglia in quarantena domiciliare, mentre gli altri positivi della provincia sono una coppia della Val di Cornia che però si trova a casa: hanno 73 (lui) e 70 anni (lei). Fra i livornesi, nella sua abitazione di Montenero, anche un imprenditore di 54 anni che è in buone condizioni di salute. —
 

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