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il matrimonio

Giulia e Christian sposi nell’epoca delle mascherine: «Il nostro amore oltre la paura»

Simone Fulciniti
Giulia e Christian sposi nell’epoca delle mascherine: «Il nostro amore oltre la paura»

Livorno, alla cerimonia hanno potuto assistere solo venti persone, oltre ai testimoni: «Il coronavirus non ha bloccato il nostro giorno più bello» 

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LIVORNO. La temperatura è abbastanza rigida, ma splende un bel sole, offuscato solo da qualche nube di passaggio. In piazza del municipio, di fronte alla scalinata del palazzo comunale, son già tanti coloro che, elegantissimi, attendono con ansia gli sposi.

Inutile negare che l’atmosfera sia un po’ particolare, considerando le vicende che stiamo vivendo, ma questo raduno di persone allegre e sorridenti non consente a nulla e a nessuno di condizionare un istante di pura magia.

Qualche simpatico colpo di trombetta annuncia l’arrivo di Christian, a bordo di una formidabile cinquecento rossa vecchio stile. Completo blu elettrico, cravatta nera, fiore d’arancio sul taschino. Visibilmente emozionato. Insieme a lui, vestito alla medesima maniera, il piccolo Gioele, tre anni, felice per il matrimonio di mamma e papà.

Christian Ranniti ha avuto un percorso di vita complicato: da giovanissimo fu una promessa del calcio italiano, entrato addirittura nel mirino dell’Atalanta. Ma una diagnosi sbagliata ne interruppe la carriera. Qualche anno dopo, quando i medici si accorsero dell’errore, era troppo tardi per recuperare il tempo perduto.

L’incontro con Giulia, avvenuto in modo casuale grazie ad amicizie comuni dopo che si erano già conosciuti da bambini, gli ha permesso di superare la fase più dura, di rimettersi in forze, di tornare a fare sport ad ottimo livello e di riprendere rapporti familiari compromessi.

Un applauso fortissimo accompagna il giungere della sposa: Giulia appunto, che di cognome fa Silvestri, figlia di quel Maurizio per anni colonna fondamentale del Tirreno.

È lui, col cuore che batte a mille, ad aprire la portiera alla donna, che scende in tutto il suo splendore. Christian e Giulia stanno insieme da parecchi anni, avrebbero già voluto convolare a nozze, ma i tempi, economicamente, non erano ancora maturi. Dovevano farcela da soli, senza l’aiuto di nessuno. E adesso il grande momento della cerimonia è arrivato. Purtroppo, però, non tutti i presenti potranno assistere allo scambio degli anelli. La guardia municipale e gli impiegati del Comune spiegano che l’accesso è consentito soltanto a venti persone, più i testimoni.

Quando l’officiante, il consigliere comunale Enrico Bianchi, da il via al rituale, la sala appare vuota. Tuttavia l’affetto dei parenti colma di sentimento quell’atmosfera innaturale. Il resto lo fa Gioele, perfetto damerino, costantemente vicino ai genitori. Il suo sguardo sorpreso e i suoi occhi gioiosi valgono più di mille parole.

Sulle note di Bon Jovi prima e del capolavoro Stand By Me targato John Lennon poi, Chistian e Giulia si giurano amore eterno. Un momento per le felicitazioni, per gli obiettivi fotografici di Dario Marzi e Michele Silvestri (quest’ultimo nella tripla veste di fratello, testimone, e fotografo del Tirreno), e quindi l’uscita, salutata dal boato degli amici e dei parenti rimasti fuori, con l’immancabile lancio di riso e di fiori d’arancio.

L’amore ha sconfitto la psicosi del virus, questo è certo, ma adesso comincia la coda complessa del programma: i festeggiamenti. Infatti, all’Hotel Marinetta di Bibbona, sono state previste numerose limitazioni: niente buffet, niente balli, allestimento in una sala più grande, dove sia possibile avere quattro metri quadrati per ogni invitato. Noie necessarie.

E successivamente, problemi anche col viaggio di nozze: la crociera prenotata e già confermata per fine aprile, a questo punto, potrebbe subire qualche variazione. L’agenzia di viaggi si è detta disponibile, eventualmente per rivedere l’itinerario. «Abbiamo superato fasi ben più complesse di questa – spiega Giulia – e non potevamo permettere che il “corona” bloccasse il nostro giorno più bello. Siamo pronti per affrontare qualsiasi situazione».

«Abbiamo realizzato un sogno – prosegue Christian – e per noi questa rimarrà una giornata storica. Anzi più che storica, visto quello che succede intorno a noi».

Il piccolo Gioele esulta e saltella, contento. Ancora non sa che babbo e mamma hanno preparato una sorpresa per il suo compleanno di domani e stanno anche pensando di fargli il regalo più bello: un fratellino. «Non subito – conclude mamma Giulia – ma è decisamente in programma». 

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di Redazione web