Il Tirreno

Livorno

Alluvione, chiude via Rodocanacchi presto i lavori per il ponte del rio Maggiore

Alluvione, chiude via Rodocanacchi presto i lavori per il ponte del rio Maggiore

Procede la sinergia fra Comune e Genio Civile nella gestione delle opere che sono fondamentali per la messa in sicurezza idraulica della zona stadio 

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LIVORNO. Continua la sinergia tra Genio Civile e Comune di Livorno nella gestione delle fondamentali opere di messa in sicurezza idraulica post-alluvione. In particolare, come prevede il cronoprogramma, gli interventi riguardano lo stombamento del rio Maggiore che nel settembre 2017 provocò quattro degli otto morti. L’operazione è particolarmente complessa perché va ad interferire con una zona densamente abitata e caratterizzata anche dalla presenza di vari impianti sportivi. Da sabato 7 marzo sono scattate alcune modifiche, graduali, al traffico nella zona stadio. Lo annuncia l'assessora alla Mobilità e Ambiente Giovanna Cepparello.

«L'intento condiviso - specifica l'assessora è quello di mantenere i cittadini informati e di ascoltare le loro legittime istanze. Per quanto riguarda, in particolare i lavori per lo stombamento del Rio Maggiore, uno dei rii che hanno causato più danni in occasione dell'ultima alluvione, si procederà a breve alla realizzazione del nuovo ponte su via Rodocanacchi. Per questo motivo - illustra l'assessora - la via resterà chiusa (a partire da metà marzo) e verrà istituito un divieto di sosta su parte di piazza Montello. Una volta terminato il ponte, presumibilmente in primavera, si procederà alla riapertura di via Rodocanacchi e alla chiusura invece di via dei Pensieri.

Anche in questo caso, operazione necessaria per la realizzazione del nuovo ponte sul rio stombato. Si ritiene che i lavori per quest'ultima opera possano essere contenuti temporalmente entro la fine dell'estate». L'assessora Cepparello precisa che eventuali modeste intensificazioni del traffico nelle strade limitrofe saranno monitorate e si limiteranno comunque alla durata dei lavori che, lo ricordiamo, sono finalizzati alla riduzione di rischio per l'intera area».

Si ricorda che si sta parlando del primo lotto di interventi e che riguarda la zona retrostante la curva nord dello stadio. Una serie di lavori che andranno ad eliminare la strozzatura attuale. Le ruspe sono già all’opera e a fine settembre alcuni controlli fatti dal Genio Civile, evidenziarono che il tombamento fatto nel ’33, con solaio in calcestruzzo aveva ormai tutte le travi ammalorate, con il calcestruzzo scoppiato ed i ferri ormai compromessi. C’era insomma un grosso rischio di stabilità per il piano stradale soprastante e che in caso di cedimento, avrebbe causato un enorme cumulo di macerie da sgombrare col in rischio di ingoiare anche chi ci fosse passato nel momento. Poi, il campo scuola. A seguire, l’Accademia (dove il tombamento è fatto con una volta in mattoni e sempre quasi completamente integro) e infine il ponte dell’Ardenza.

Un adeguamento totale di tutto il corso d’acqua, da via dell’Ardenza fino al mare e la realizzazione di un diversivo che da via Rodocanacchi, passando da viale Nazario Sauro, entrerà in Accademia all’altezza di Barriera Margherita. Il diversivo si andrà poi a riunire al corso attuale, prima della foce e la sezione sarà allargata per consentire all’acqua che arriva, di giungere fino al mare in sicurezza. L’interno dell’Accademia non potrà essere diviso in due e dovranno essere realizzati al suo interno passaggi pedonali e anche per i mezzi. Il tutto, con l’installazione di sistemi di sicurezza che preservino l’istituto della Marina da visite indesiderate e che saranno concordati con la Marina Militare.
 

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di Redazione web