Gioco
Via di Quercianella: si punta alla riapertura entro due mesi
Per i tecnici l’entità della frana è meno grave del previsto. La presidente della Provincia Bessi: «Faremo il possibile»
LIVORNO. Ultimata la prima parte di indagini geofisiche sulla frana che interessa il tratto finale della strada provinciale 9 di via di Quercianella, prima dell’intersezione con l’Aurelia. Si punta ad aprirla, almeno a senso unico alternato, entro due mesi.. Dai risultati, analizzati dai tecnici provinciali insieme ai professionisti (geologo e progettista) incaricati degli studi, emerge «che la situazione di criticità della frana è di entità minore rispetto a quanto ipotizzato, interessando una porzione più superficiale di terreno», spiegano dalla Provincia di Livorno.
In attesa del completamento dei sondaggi geologici, necessari a capire la composizione del terreno in profondità, nei prossimi giorni l’impresa incaricata avvierà il disboscamento del versante a monte della strada. Quest’operazione è necessaria non solo per alleggerire la scarpata, ma anche per consentire la successiva realizzazione di un sistema di drenaggi verticali per la regimazione delle acque sotterranee. «Per la conclusione di questa prima parte di lavori – sottolinea la presidente della Provincia, Marida Bessi – sono previsti circa due mesi. Contiamo quindi di riaprire la strada, con senso unico alternato, limitato al tratto interessato, entro la fine di aprile. Contestualmente sta andando avanti la progettazione delle opere per il definitivo consolidamento della scarpata e della strada».
Gli interventi saranno comunque svolti in continuità e senza ulteriori interruzioni della viabilità, salvo per le problematiche dovute alle possibili allerta meteo per forti piogge, in quel caso, per sicurezza, la strada potrebbe essere chiusa al transito ma solo per lo stretto necessario al passaggio del maltempo. La chiusura della strada ha suscitato vibranti proteste nella popolazione, con un sit-in anche del consigliere di minoranza in Comune, Andrea Romiti (Fratelli d’Italia). La strada, infatti, viene spesso utilizzata come alternativa al Romito quando la litoranea è congestionata. In questo modo, dalla chiura, ovviamente non è più possibile. «Chiediamo ai cittadini e alle imprese della zona di pazientare ancora per qualche settimana – aggiunge Bessi – La situazione dell’area, anche se fortunatamente meno grave del previsto, è comunque complessa e i nostri uffici, tecnici e amministrativi, stanno facendo ogni sforzo possibile per garantire la riapertura della strada nei tempi indicati ed evitare il protrarsi dei disagi».
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