Il Tirreno

Livorno

diocesi: cosa cambia 

Parrocchie aperte, stop a catechismo e benedizione case

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Nelle chiese cattoliche della città si continuano a celebrare le messe secondo gli orari consueti, ma la diocesi ricorda che dal precetto della messa festiva è dispensato chi ne è impedito per grave causa: i malati e, in questo periodo, anche «gli anziani che possono più facilmente subire la diffusione del virus».

Le attività in parrocchia continuano ma facendo attenzione a mantenere la distanza e le misure anti-contagio (comprese confessioni e comunione ai malati).

A ciò si aggiunga che così com’è sospesa l’attività nelle scuole la Chiesa ha deciso di sospendere il catechismo e invita i parroci a sospendere la benedizione delle famiglie che di solito avviene nelle settimane prima della Pasqua. Stop anche ai pellegrinaggi, dicono i vescovi toscani: e questo non è secondario perché Montenero è un punto di riferimento importante a livello regionale.

Restano le disposizioni già in vigore da tempo: 1) acquasantiere vuote; 2) durante la messa, al posto della stretta di mano come gesto della pace si fa un cenno a distanza con la testa o con la mano; 3) si dà la comunione viene fatta solo con l’ostia nella mano.

Quanto ai servizi Caritas, è sospesa l’attività dei centri ascolto (diocesano, famiglie, immigrazione); lo sportello migranti e quello legale, oltre alla scuola dei mestieri. Attivi invece i servizi docce-guardaroba ma entrando uno alla volta rivolgendosi al front office. La mensa è in funzione ma seguendo le disposizioni del decreto anti-contagio. Per urgenze: Caritas, tel. 0586 884693. —

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