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Ladri svaligiano un appartamento: spariti 15mila euro e orologi di pregio
Livorno: la famiglia ha trovato la porta bloccata dall’interno. Insieme ai carabinieri sono arrivati anche i vigili del fuoco per aprirla
LIVORNO. Venerdì sera, il 6 marzo, quando sono rientrati a casa hanno trovato la porta del loro appartamento bloccata dall’interno. C’erano appena passati i ladri, visto che quando i vigili del fuoco sono riusciti ad aprirla per farli finalmente entrare hanno trovato tutte le stanze a soqquadro. E soprattutto quindicimila euro in meno in contanti, oltre ad alcuni orologi Longines, decisamente di pregio.
Vittima del furto in casa, in via Temistocle Guerrazzi, una coppia di liberi professionisti livornesi, derubata dai ladri che con una chiave bulgara sono riusciti a spalancare l’ingresso della loro casa e fare razzia degli oggetti più preziosi lasciati dentro cassetti e armadi. Non ci potevano credere, i proprietari, quando hanno visto le stanze sottosopra. Si sono messi quasi a piangere, rincuorati dai pompieri del comando di via Campania che, con tecniche specializzate, sono riusciti ad aprire la porta rimasta bloccata.
Sul posto – dopo la chiamata al 112 – nella zona di Villa Fabbricotti sono poi sopraggiunti i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidata dal maggiore Guglielmo Palazzetti. I militari, dopo aver effettuato il sopralluogo con l’ausilio della pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, diretto dal tenente Marco Saccà, hanno raccolto la denuncia dei due professionisti, affranti per ciò che era appena successo.
L’ammanco – tutt’altro che trascurabile, visto la grande quantità di contanti custodita in casa e portata via dai malviventi in pochi minuti – si è sommata al fastidio massimo per aver trovato la propria casa, ritenuta da sempre un luogo inviolabile e sicuro, profanata dai ladri e lasciata nel caos più totale. Nessuno, purtroppo, sembrerebbe aver sentito niente. Ed è successo tutto in pieno giorno, con ogni probabilità venerdì pomeriggio, mentre la famiglia si era momentaneamente assentata. I ladri lo sapevano e probabilmente nei giorni passati li avevano anche osservati, andando poi a colpo sicuro.
Sul caso stanno indagando gli uomini dell’Arma. Viste la modalità utilizzata – la chiave bulgara, in grado di aprire quantomeno le vecchie serrature delle porte blindate – gli investigatori sospettano che i ladri non siano gli acrobati che per mesi hanno battuto proprio quella zona della città, in particolare via Goito, dove per ben due volte gli agenti delle volanti della polizia di Stato hanno sorpreso ragazzini di 11 e 14 anni con borse piene di attrezzi da scasso, ora rimandati in una comunità del Pisano, da dove erano scappati.
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