Toscana
«Non importa il mezzo sul mio canale youtube dialogo con i ragazzi»
«La didattica a distanza è un valore aggiuntivo e non sostitutivo per chi non può venire a scuola, ma la lezione frontale con la spiegazione del docente rimane insostituibile», precisa subito il professor Lamberto Giannini, che sul suo Lambecanale su YouTube ha totalizzato quasi un milione di visualizzazioni. «La sera do ai miei 100 studenti i video da guardare e la mattina mando loro le domande (via e-mail o WhatsApp) alle quali devono rispondere nel primo pomeriggio. Per adesso la risposta è stata ottima, ma queste due settimane sono solo un ripasso e non si va avanti col programma», racconta il prof, che auspica anche una soluzione-tampone a salvaguardia dei maturandi: «Spero che si arrivi a far entrare tutte le classi una volta a settimana, le quinte tutti i giorni». Collega pioniere di Giannini è Roberto Toschi, che valuta un approccio simile. «Ho iniziato circa 20 anni fa con l'esplosione di Facebook, oggi ho aggiunto la lezione frontale grazie alla _suite_ di Google ma ci sono colleghi che hanno introdotto Skype», spiega il docente, evidenziando come ancora l'organizzazione sia affidata in mancanza di un piano uniformante alle iniziative dal basso: «Insieme ai ragazzi stiamo trovando gli orari migliori per non far accavallare le lezioni, e nei prossimi giorni sperimenteremo la flipped classroom, cioè la classe capovolta: i ragazzi dovranno studiare fra loro sul video fornito dall'insegnante, e poi nel momento-classe si discute, si valuta e si fanno esercizi insieme». —
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