Italia
Coronavirus: mercatini aperti, chiudono biblioteche e piscine. Cosa accade a servizi sociali, teatri e musei
Dopo il decreto anti-coronavirus ecco cosa accade in tutta una serie di strutture e servizi del Comune. L'annuncio di Palazzo Civico. La questione delle case di riposo
LIVORNO. Sulla base del decreto anti-coronavirus di mercoledì l’unità di crisi del Comune ha preso una serie di decisioni riguardanti le strutture culturali, sportive, ricreative di proprietà o competenza comunale.
BIBLIOTECHE. Chiuse al pubblico tutte le sedi della Biblioteca Labronica (Villa Fabbricotti compresa la Biblioteca dei Ragazzi, Villa Maria, Emeroteca, Bottini dell’Olio, via Stenone). Teatri: sospese le attività di spettacolo a Goldoni e Goldonetta, Teatro Mascagni-The Cage, Nuovo Teatro delle Commedie (per corsi e altre attività i gestori si attengono alle prescrizioni del decreto).
SETTORE EDUCATIVO. Ludoteche: chiuse. Cred/Ciaf: chiusi i laboratori didattici per bambini e ragazzi Dsa, lo sportello di ascolto per genitori e insegnanti, i laboratori ludici per bimbi disabili e i laboratori per genitori. Stop alle iniziative nel salone al secondo piano. Centro Donna: aperto lo sportello per donne in difficoltà. Sospeso al corso di italiano per le straniere e ogni forma di aggregazione.
IMPIANTI SPORTIVI. Piscine comunali: attività sportive sospese (eccetto allenamenti atleti nazionali). Camposcuola: aperto ma spogliatoi chiusi. Per tutte le altre strutture sportive comunali in gestione, la decisione di aprire è rimessa ai gestori ma dovranno essere in grado di far rispettare il decreto.
MERCATI E MERCATINI. Restano aperti
MUSEI E ACQUARIO. A Villa Mimbelli il museo Fattori e i Granai sono aperti rispettando il decreto (e le prescrizioni di sicurezza a cominciare dal non affollamento e dalla distanza di un metro), ma è chiusa al pubblico la biblioteca d’arte. Chiuso il Museo della Città (ma perché in fase di riallestimento dopo la mostra di Modì). Aperto al pubblico ma rispettando il decreto anti-virus l’Acquario alla Terrazza.
CASE DI RIPOSO. Le Rsa hanno già contingentato gli ingressi dei parenti in visita agli anziani: passa solo chi ha l’ok della direzione sanitaria e comunque escludendo chi ha «sintomi respiratori acuti anche lievi». L’accesso agli uffici comunali nelle Rsa Pascoli e Villa Serena fino al 3 aprile saranno filtrati telefonicamente o per e-mail: gli uffici indicheranno quando necessita un incontro di persona.
SETTORE SOCIALE. «La logica adottata - spiegano da Palazzo Civico - è quella di sospendere le attività di tipo ricreativo che si svolgono al chiuso (Centri sociali anziani) e le attività collegate alla frequenza scolastica (Centro diurno per minori "Il Cerchio magico"), al contempo adottando soluzioni organizzative efficaci per garantire la continuità dei servizi e dei centri di carattere socio-sanitario (Centri diurni per disabili, Centro diurno Alzheimer, Centro diurno per anziani autosufficienti), previa acquisizione del parere positivo della Asl».
DISABILI. L'attività dei Centri Socio-Educativi per persone con disabilità – viene sottolineato - è stata «sospesa per due giorni» (giovedì 5 e venerdì 6) per dare modo di valutare insieme ai gestori «la possibilità di una riorganizzazione del servizio tale da ridurre la presenza degli utenti a numeri che garantiscano il rispetto delle misure di sicurezza» prescritte del decreto «riducendo al minimo i disagi per gli utenti e le famiglie». La decisione definitiva sarà presa nella giornata di venerdì 6.
DORMITORIO. Il dormitorio comunale resta aperto ma cambiando temporaneamente modalità: «prolunga le ospitalità già avviate e non prevede per il momento i nuovi accessi previsti dal sistema di turn over, che viene pertanto sospeso», dice il Comune. Al tempo stesso, grazie alla «preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato e delle unità di strada comunali», saranno garantire coperte e generi di conforto a quanti passano la notte in strada.
SERVIZI DOMICILIARI. Rimangono in funzione I servizi domiciliari per i quali il decreto anti-coronavirus non prevede alcuna misura. Va detto che è in corso «una nuova verifica» che riguarda «il pieno recepimento, da parte dei soggetti che hanno il servizio in affidamento, dei precetti prudenziali previsti dal decreto e delle misure disposte per le attività assistenziali di carattere socio-sanitario».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38513042:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/02/24/news/il-comune-sta-preparando-il-piano-d-emergenza-1.38513042]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
