Gioco
Una vita da comunista nella trincea dell’antifascismo
In una camera ardente piena di gonfaloni e delle bandiere delle cantine delle gare remiere, è un via vai di persone. La scomparsa di Mauro Nocchi ha suscitato cordoglio nella sinistra, e non solo.Come ha ricordato anche l’assessore Giovanna Cepparello via Facebook, in consiglio comunale il sindaco Luca Salvetti ha ricordaro Mauro Nocchi «e i suoi ideali belli, antifascisti». Ecco alcuni fra i moltissimi messaggi di cordoglio.
Anpi. I partigiani ricordano Nocchi come «uomo di straordinaria coerenza morale e di assoluta fedeltà ai valori di giustizia e di solidarietà, e insieme un compagno sempre innamorato della sua Jolanda, un padre ed un nonno tenero e sempre presente». Militante comunista la cui «passione civile e intelligenza» fu notata da Ilio Barontini, la migliore realizzazione di sé la dava «nelle attività che coinvolgevano forze e intelligenze diverse, dove si sviluppava un confronto libero e costruttivo con donne e uomini portatori di sogni e di speranze non riconducibili ad un’unica matrice», dice l’Anpi ricordandone l’attività nella Socrem e nell’ultima fase proprio nell’associazione dei partigiani e nell’Istoreco, lui figlio di «una grande figura della Resistenza livornese, quell’ Alcide Nocchi che fu partigiano e membro del Comitato di Liberazione Nazionale di Collesalvetti».
Coppa Barontini. Il presidente Claudio Ritorni ricorda Nocchi come «presidente onorario della Barontini, fervente antifascista, aveva un grande amore per la tradizione delle gare remiere e fino all’ultimo è stato presente partecipando attivamente a tutte le attività della nostra associazione, l’ultima delle quali lo ha visto protagonista durante l’evento per la donazione della spada di Barontini al Comune di Livorno. Ci mancheranno le sue riflessioni, sempre acute e mai scontate».
Svs. L’associazione di volontariato – che ospita la camera ardente all’interno del Palazzo del Portuale - celebra via social la figura di Nocchi ricordando che era era «persona molto conosciuta e stimata per il suo impegno in vari settori sociali e culturali della città», fra cui viene ricordata «anche la sua appartenenza alla Svs come socio dal 1985 e membro del consiglio direttivo».
Don Paolo Razzauti. Se ne va «un altro pezzo di storia della città», Nocchi viene ricordato dal presule «per la sua onestà», come «un combattente, un uomo sincero ed amante della verità», che «ha amato la sua città ed il mondo remiero: di lui ci resteranno sempre nelle orecchie le radiocronache della Coppa Barontini».
Mayor von Frinzius. La compagnia teatrale di disabili e normodotati lo saluta via social «ballando su quel prato magnifico che si affaccia sul Pontino su cui grazie a lui abbiamo portato in scena i nostri spettacoli per tantissimi anni, in occasione della Barontini».
Cristina Grieco. L’assessore regionale manda «un grande abbraccio a Dalia, Jolanda e ai ragazzi: Mauro mancherà a tutti».
Francesco Gazzetti. Il consigliere regionale Pd parla di Nocchi come di «un pezzo importantissimo della storia politica, associativa e culturale di Livorno: una persona i cui valori forti e radicati sono sempre stati per me di esempio. Come d'esempio erano, in ogni occasione, il suo pensare, il suo comportamento e il suo agire».
Gruppo Pd. Il gruppo consiliare è in lutto per la scomparsa di «una figura simbolo della Livorno antifascista, ex dirigente Pci, leader dell’Arci e presidente onorario della Coppa Barontini».
Loris Rispoli. «Un amico ci ha lasciato, un vuoto incolmabile», dice il coordinatore della battaglia per lke vittime del Moby Prince.
Maurizio Paolini. «Un abbraccio, compagno e maestro», è il saluto via social dell’ex presidente della circoscrizione 2.
Maurizio Brotini. Il dirigente Cgil ricorda di aver conosciuto Nocchi «negli anni livornesi dell'impegno sindacale: un compagno di altri e più nobili tempi».
Alfio Baldi. L’ex assessore comunale ricorda che «non sempre eravamo in sintonia politicamente, specialmente negli ultimi tempi, ma la stima reciproca ci permetteva di fare belle discussioni utili soprattutto per me».
Buongiorno Livorno. La lista di sinistra si stringe ai familiari di Nocchi, «figura importante nella politica e nella cultura della nostra città» e ricorda «con affetto il percorso fatto insieme, agli inizi della storia del nostro movimento».
Potere al Popolo. «L’intera comunità livornese perde un compagno che ha sempre cercato di migliorare questa società», viene sottolineato ricordando di Nocchi «la grande preparazione politica, morale ed umana». Era «una grande persona che sapeva unire le varie sfaccettature della sinistra pur capendo e giustificando i vari punti di vista».
Socrem. Viene sottolineato che quella di Nocchi è stata «una instancabile presenza nel panorama livornese», ma soprattutto nella Società della cremazione e «nel nostro periodico Charis».
Unione inquilini. L’organizzazione per il diritto alla casa vede in Nocchi «un compagno esemplare, un comunista coerente».
Sinistra Italiana. La coordinatrice Simona Ghinassi parla di « perdita enorme per la storia di questa città cresciuta appoggiandosi spesso alle sue parole: mancherà a tutti noi il suo sguardo lucido e pieno di speranza per la sinistra».
Città Diversa. La lista civica parla di «dolore per la sua perdita» e abbraccia la moglie e i familiari.
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