Toscana
Spacca un bicchiere in faccia a un cliente della tabaccheria
Livorno: ancora violenza al bar Damasco, già teatro di una rapina. Una donna ha colpito al volto un livornese di 46 anni
LIVORNO. A fare da scintilla, forse, qualche parola di troppo. Fraintesa anche a causa degli tanti bicchieri di birra, vino e superalcolici bevuti nel corso della serata. Ancora violenza al bar tabaccheria Damasco di piazza della Repubblica, il locale di Andrea Paparelli, già teatro di una rapina nelle scorse notti e di due arresti degli agenti delle volanti della polizia di Stato.
La lite stavolta non ha coinvolto il titolare del negozio, ma due avventori che attorno alle 2 della notte fra martedì 3 e mercoledì 4 marzo stazionavano là dentro, proprio mentre il tabacchi stava per chiudere. Insulti, offese e a un certo punto, stanca di subire, una donna straniera (con ogni probabilità di origine africana) avrebbe colpito con un bicchiere in faccia un livornese di 46 anni, portato al pronto soccorso in codice giallo a causa delle escoriazione provocategli dai vetri.
Immediata la chiamata al 112, con una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, guidato dal tenente Marco Saccà, subito sul posto. I militari della Compagnia di Livorno, coordinati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, hanno subito riportato la calma e cercato di ricostruire i contorni della vicenda. Capendo che i due litiganti, con ogni probabilità, erano totalmente ubriaco e dietro la loro violenza c’erano proprio l’eccessivo abuso di alcol delle ore precedenti. Al loro arrivo, tuttavia, la donna si era già allontanata, mentre l’uomo è stato poi medicato sul posto e portato in ospedale. Prima di essere visitato al triage, tuttavia, ha firmato e si è allontanato. E non ha neanche voluto sporgere denuncia in caserma, è quanto si apprende, almeno fino a ieri sera non ha presentato alcuna querela, rendendo impossibile (anche per l’assenza di un referto medico) agli uomini dell’Arma di avviare le indagini, quantomeno per il reato di lesioni personali.
È il secondo episodio di violenza in pochi giorni che accade al bar tabaccheria Damasco. Nella notte fra lunedì e martedì, infatti, sempre nelle stesse ore (attorno alle 3, quindi verso la chiusura) due clienti rumeni hanno seminato il panico all’interno della tabaccheria. Mentre la donna, andando dietro al bancone, provava a sedurre il commerciante Andrea Paparelli, infatti, ha tentato di rapinarlo, impossessandosi temporaneamente di 18 pacchetti di sigarette, uno di gomme da masticare e 90 euro di fondo cassa. Alla sua reazione – «le ho detto: “O le posi o me le paghi”» – e al tentativo di non farla scappare, il suo compagno ha colpito l’imprenditore con un pugno dritto sul sopracciglio sinistro, costringendolo alle cure del pronto soccorso (quattro punti di sutura e otto giorni di prognosi, anche se è subito voluto tornare al lavoro).
Grazie all’intervento prima delle guardie giurate e poi delle volanti della polizia di Stato, infatti, i due sono stati arrestati in flagranza di reato. Si tratta del venticinquenne Radu Vasiliu e della trentaduenne Claudia Ioana Constantin, entrambi diffesi dall’avvocato Nicola Giribaldi. Il giovane è accusato anche di lesioni personali, mentre la donna di danneggiamento, in quanto ha spaccato con un pugno anche il computer touchscreen del locale, utilizzato per aprire e chiudere il registratore di cassa e per tutte le operazioni legate alle lotterie e ai giochi istantanei.
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