Italia
Due milioni per le strade serviranno per Calafuria
Il deputato M5s Francesco Berti: «Finalizzati a mettere in sicurezza la nostra viabilità Palazzo Granducale faccia partire subito i lavori»
LIVORNO. Dallo Stato arriva lo stanziamento di 2 milioni di euro per la manutenzione delle strade della provincia di Livorno.
I fondi, previsti inizialmente dalla Legge di bilancio 2018, erano stati ripartiti con un Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ora, dopo l’aumento degli stanziamenti deciso da Governo e Parlamento e in seguito all’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, si attende solo la firma del Decreto da parte del Ministero con il quale verranno distribuiti anche i nuovi fondi.
Per la loro ripartizione sono stati considerati diversi fattori: la consistenza della rete viaria, determinata in base al numero di chilometri di strade gestite dalla provincia e dal numero di veicoli che le percorrono; il tasso di incidentalità, calcolato tenendo conto del numero di incidenti, morti o feriti divisi per il numero di chilometri stradali; ed infine, aspetto particolarmente importante per il nostro territorio - basti pensare alla situazione della strada per Castellaccio - la vulnerabilità delle strade ai fenomeni di dissesto idrogeologico quali frane o alluvioni.
Sullo stanziamento prende posizione il deputato livornese del M5s Francesco Berti.
«Per la provincia di Livorno e per il solo 2020 abbiamo stanziato esattamente 2 milioni e 63 mila euro, con un aumento, solo per quest’anno, di circa 350 mila euro. Questi fondi dovranno essere utilizzati per la riqualificazione e messa in sicurezza delle strade provinciali. L’elenco è lungo ma penso soprattutto alla zona di Calafuria e alle strade sulla costa livornese che da anni attendono interventi di manutenzione straordinaria», dice il parlamentare grillino.
Le risorse stanziate potranno essere utilizzate per la manutenzione di tutti i componenti delle infrastrutture stradali inclusi ponti, viadotti, gallerie, segnaletica ed illuminazione. La priorità sarà la messa in sicurezza delle strade anche attraverso l’istallazione di dispositivi e sensori che ne controllino costantemente lo stato e la presenza di eventuali rischi per la sicurezza. «I fondi - sottolinea Berti - potranno essere utilizzati anche per la riduzione del rischio idrogeologico, fenomeno che colpisce duramente alcune zone della nostra regione, per la riduzione dell’inquinamento ambientale ed anche per aumentare la durabilità dei lavori realizzati, riducendo così i costi di manutenzione. Si tratta di una misura molto importante anche sul piano politico perché finalmente, dopo anni di disattenzione, rimettiamo al centro le Province e il loro operato. Sulle strade provinciali la competenza è di questi enti che finalmente possono e devono attivarsi per la rapida realizzazione dei lavori. Il rischio altrimenti sarà quello di dover restituire al Ministero i fondi inutilizzati».
«Occorre - conclude Berti - aprire finalmente quei cantieri di cui si discute da anni ma che ad oggi sono sempre e solo stati rinviati. Garantire la sicurezza e la comodità dei cittadini nei loro spostamenti sono priorità che non possono più essere rimandate».
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