Il Tirreno

Livorno

«Imu, Tari e i costi dell’elettricità ci stanno mettendo in ginocchio»

Andrea Rocchi
«Imu, Tari e i costi dell’elettricità ci stanno mettendo in ginocchio»

Grotta delle Fate, commercianti tra i cantieri: «Ok tagliare le tasse ma può essere tardi. E le promesse sulla viabilità?»  

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Gli sconti sulla Tari? Potrebbe essere tardi.

Il termometro della crisi, qui a Grotta delle fate, segna rosso. E neppure la promessa di abbattere la tassa dei rifiuti e quella della pubblicità fa segnare quel rimbalzo atteso sull’indice dello scontento. Un indice che viaggia come quello di borsa nell’ultima tragica settimana per i risparmiatori. Negativo.

«Si, ringraziamo l’amministrazione comunale per l’impegno preso a modificare i regolamenti sui tributi. Ma sono mesi che se ne parla, ad aprile potrebbe essere tardi», avverte Nedo Di Batte titolare del supermercato Sigma.

«La crisi? Giudicate voi. Qui gli incassi si sono ridotti della metà. E le cose sono due: o paghiamo il nostro personale, che sono padri e madri di famiglia. O paghiamo le tasse. E noi siamo stati costretti a scegliere. Paghiamo i lavoratori». Così, ai titolari delle imprese che non hanno saldato, sono arrivate le bollette, maggiorate degli interessi. Sono quelle della spazzatura, trimestre ottobre-novembre-dicembre 2019. «Maggiorate del 30%», dice Di Batte.

«Indubbiamente la riduzione delle tasse è una cosa positiva», dice Luca Tocchini titolare del bar Glass. «Ma non basta. Bisogna subito riaprire la strada». La bretellina? «Così non è sufficiente perché la gente non sa come arrivarci». Lo conferma Mirko Savi, che qui nel 2018 ha aperto il supermercato con un investimento massiccio, nell’ordine dei 450.000 euro. «Di promesse ne hanno fatte tante. Abbiamo avuto incontri con gli assessori. Si era parlato di un’uscita apposita sulla variante. Era stato stabilito di organizzare una linea autobus per il centro commerciale, dovevano essere fatte apposite pubblicità sui mezzi dell’Atl per reclamizzare Grotta delle Fate. Servono interventi concreti sulla viabilità».

Perché la crisi morde e da quando le ruspe sono entrate in azione per eseguire un intervento indispensabile (e qui lo riconoscono tutti) per mettere in sicurezza il Forcone e l’Ardenza, i clienti sono diminuiti drasticamente. «Se si va avanti – continua il titolare della Ekom – è perché abbiamo anche altre attività. Io qui facevo 8.000 euro al giorno d’incasso, oggi ne faccio a fatica 1.500 ed ho 7 dipendenti». Ma c’è chi invece non ce l’ha fatta a reggere il peso delle difficoltà. «In un anno qui sono chiuse 9 attività», raccontano i sopravvissuti. «Era inutile e umiliante lavorare per rimetterci”.

Ma ancora oggi la situazione “è drammatica».

Gli incassi più che dimezzati, la zona che resta difficilmente raggiungibile nonostante la realizzazione della bretella, e i costi che, nei mesi, si sono mantenuti esosi. Sia Di Batte che Daniele Bartolozzi, responsabile del centro commerciale Grotta delle Fate ma anche vice presidente di Confcommercio, fanno notare come oltre alla Tari, l’Imu e la tassa sulla pubblicità ci sono i costi dell’energia elettrica. «Qui non abbiamo l’illuminazione pubblica. Qui dobbiamo illuminare oltre che ae attività del centro anche 24.000 metri quadrati di parcheggio. Non sono uno scherzo».

Ecco perché la misura annunciata dal Comune di ridurre alcune imposte nelle aree interessate da cantieri che si protraggono oltre i 6 mesi, seppur accolta volentieri dai titolari delle attività commerciali (e sollecitata da Confesercenti e Confcommercio), viene vissuta un po’ come il pannicello caldo per un malato che ha la febbre alta.

Le urgenze, al momento, sono altre. Legate ai lavori e alla necessità di far tornare appetibile la zona. Primo: corre togliere - dicono i commercianti - tutti quei cartelli che indicano che via Grotta delle Fate è chiusa e che sono un deterrente per i clienti. Secondo, garantire una nuova via d’accesso all’area commerciale penalizzate dai lavori partiti a settembre scorso (anche se lo svincolo sulla Variante risulta difficilmente praticabile). «Serve un pacchetto di misure, non basterà uno sconto sulle tasse a garantirci un po’ di tranquillità»., dicono gli imprenditori.

Anche perché le eventuali agevolazioni, ammesso che si concretizzino, arriveranno al massimo a primavera inoltrata.

E gli uffici - come ci ha detto l’assessore comunale al bilancio Viola Ferroni stanno studiando le modalità di applicazione». «Se verrà esclusa l’Imu - dicono a Grotta delle Fate - ci resteranno sulle spalle diverse migliaia di euro da pagare». —



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