Gioco
Le Misericordie di Livorno all'aeroporto Galilei con i termoscan
Livorno: le associazioni a rotazione con i volontari nell’area arrivi dal primo all’ultimo aereo per misurare la temperatura ai passeggeri in transito
LIVORNO. Si alternano su turni da nove ore – dalle 6 alle 15 e dalle 15 a mezzanotte – per la sicurezza della Toscana. I volontari delle Misericordie di Livorno, Montenero e Antignano, da qualche giorno, sono stati chiamati nell’area arrivi dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa per misurare la temperatura dei passeggeri in transito. . Armati di termoscan, infatti, verificano che non abbiano la febbre e, nel caso peggiore, se dovessero presentare tutti i sintomi del Coronavirus potrebbero attivare il dipartimento di prevenzione dell’Asl, come disposto dalla stessa azienda sanitaria. Le tre Misericordie livornesi, insieme ad altre associazioni della regione, hanno risposto all’appello della sala operativa toscano delle Misericordie. Ma al progetto collaborano anche i volontari dell’Anpas.
«Ci siamo messi a disposizione della collettività per fare del nostro meglio – commenta la governatrice della Misericordia di Montenero, Elena Del Corso – e speriamo di farlo nel miglior modo possibile. Il giorno prima di arrivare dobbiamo inviare tutti i documenti e la mattina presentarci al primo piano dell’aeroporto per ricevere i pass, i termoscan e tutto il vestiario. I nostri volontari sono lì per aiutare».
Per ora, al Galilei, non si sono verificate emergenze. Ma il lavoro delle tre Misericordie livornesi (via Verdi, Antignano e Montenero) continuerà anche nei prossimi giorni, almeno fino a quando l’emergenza Coronavirus non rientrerà e tutta l’Italia tornerà finalmente alla normalità.
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