Il Tirreno

Livorno

La nuova presidente 

Francesca Marcucci prende la guida di Confcommercio

Simone Fulciniti
Francesca Marcucci prende la guida di Confcommercio

Subentra a Carraresi e per prima cosa conferma la giunta: «Vorrei proseguire con un trend favorevole rispetto ai soci»

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Francesca Marcucci, amministratrice del Centro studi aziendali, è stata eletta per acclamazione presidente della Confcommercio della provincia di Livorno. Il suo mandato, in continuità con quello di Alessio Carraresi (che ha guidato l’associazione nella fase di grande espansione degli ultimi anni), si focalizza sul consolidamento della base associativa: con la fidelizzazione degli associati tramite servizi di qualità e formazione ad alto livello, e con l’espansione sul territorio provinciale. La giunta è stata confermata in blocco; anzi allargata per questioni di merito, e per avere maggiori possibilità di rappresentanza. L’obiettivo è proseguire in quel trend favorevole degli ultimi anni, che ha consentito di superare quota 3000 soci sul territorio. Risultati di valore assoluto. «Il contributo che vogliamo dare - spiega Marcucci - è permettere una crescita sana e positiva , attraverso il lavoro che è già stato avviato. I punti chiave del progetto sono: sviluppare il commercio di vicinato, collaborare sulle questioni di sicurezza, contribuire con idee allo sviluppo del turismo, cercare il più possibile di ridurre e gestire in modo positivo le tasse che gli imprenditori pagano alle casse del Comune. E non ultimo un concreto rapporto di collaborazione con le istituzioni locali. Questa è la missione che ci guiderà nei prossimi 5 anni».

I punti principali del mandato della presidente Francesca Marcucci sono così riassumibili. Tra le attività interne: mantenimento della base associativa ad oggi oltre 3.000 iscritti su base provinciale, attraverso la fidelizzazione dell’imprenditore e l'offerta di servizi altamente qualificati; il marketing territoriale capillare e sviluppo associativo, con anche una particolare attenzione alle imprese della provincia; la formazione professionale come qualificazione delle imprese; la consulenza gratuita per finanza agevolata, contributi, finanziamenti; potenziare l’immagine e la comunicazione. Tra le attività esterne si punta molto sul commercio di vicinato: dare valore ed importanza al commercio di vicinato ed ai centri urbani. Ma anche sulla sicurezza: lavorare intensamente sul fronte di maggiore sicurezza delle nostre imprese, sulla legalità, sulla serrata lotta all’abusivismo ed alla contraffazione. Spazio al turismo ( sviluppo del turismo a Livorno e sulla costa) e al capitolo tasse (riduzione della pressione fiscale e delle tariffe sia locali che nazionali). Al riguardo, ci sono alcuni concetti che la nuova presidente evidenzia con energia: «Noi crediamo che Livorno abbia grandi potenzialità che non vengono sfruttate, anche a causa di approcci litigiosi tra le parti. Noi invece predichiamo serenità. Crediamo che il rapporto tra industria - città e città - porto, debba essere un collegamento decisivo per creare un’ economia vincente. Una macrofilera che vorremmo rappresentare e rendere ancora più produttiva. E in passato abbia già fatto proposte , purtroppo inascoltate».

Stare insieme, remare tutti nella stessa direzione, è un altro caposaldo per affrontare il futuro con meno patemi. «Avanzare uniti può essere la chiave di volta. Solo così si possono trovare soluzioni intelligenti - spiega - Occorre cercare posizioni, magari più scomode, ma nello stesso tempo migliori. Se ognuno di noi rinunciasse ad un pezzettino, potremmo stare meglio tutti quanti». Marcucci si prepara ad affrontare la difficile sfida, supportata da una squadra affiatata, con ben tre vicepresidenti: «Il gruppo che ho formato - sottolinea - è rappresentativo dei settori commercio (Daniele Bartolozzi), servizi e libere professioni (Paolo Mascitelli), provincia (Fabio Busdraghi). Abbiamo inoltre deciso di dare luce al Terziario Donna inserendo nella giunta la presidente del gruppo, Valeria Masoni. Per l'ottimo lavoro svolto in questi anni sono in giunta Alessio Carraresi, Attilio Camposano, Gianni Cuccuini, Gadiele Polacco, Riccardo Rossato, Gianni Vignoli». La partenza sarà subito in salita con la vicenda del corona virus. »Un fatto che ha aggiunto difficoltà impreviste per l nostra economia, e probabilmente dovremmo farci i conti nei prossimi mesi. Ma di situazioni come questa possiamo intercettare il lato buono, farne tesoro: se si hanno le spalle grosse, e una struttura economica e sociale sana, certe condizioni si riescono a gestire. Purtroppo da queste parti non siamo lungimiranti e non osiamo guardare avanti, agli anni che verranno. Dovremo essere più bravi a prevenire, prepararci». Alessio Carraresi, presidente uscente (con qualche mese di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato, per sua stessa decisione), saluta il nuovo insediamento con soddisfazione. «Per me - dice - è motivo di vanto e di orgoglio lasciare il testimone a Francesca, fedele collaboratrice e imprenditrice vera, che nonostante le difficoltà, riesce sempre a combattere, e a far avanzare la propria azienda. Sono certo che insieme ai tre vice , sapranno centrare i loro obiettivi ». L’ultima parola va al direttore provinciale Federico Pieragnoli: «La nuova formazione rappresenta tutto e tutti. Ognuno di loro si confronterà coi tanti problemi, certo, ma ci auguriamo anche con belle opportunità; come, almeno a livello di immagine, è stata la mostra di Modigliani». —

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