Il Tirreno

Livorno

A sorpresa il luna park si trasferisce per un mese alla Rotonda

Cristiana Grasso
A sorpresa il luna park si trasferisce per un mese alla Rotonda

Da Porta a Terra gli operatori si trasferiscono ad Ardenza, una quarantina di attrazioni dal 14 marzo al 13 aprile

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LIVORNO. Il brucomela, il 100 all’ora, il batti batti per grandi e piccini, le lavatrici, la baracca dei mostri, la Perestroika, il simulatore, le pistoline, la pesca delle ochette, i calci in culo, il Tagadà... Torna il luna park a Livorno, ma questa volta per la location niente Porta a Terra bensì vista mare, ossia la Rotonda di Ardenza. Da qui, la piazza nel blu dipinto di blu dei livornesi, svetterà anche la novità 2020, l’Apollo 13. Gli operatori del luna park arrivano da tutta la Toscana con i loro camper e rimorchi e la loro cittadella del divertimento aprirà il 14 marzo e resterà in città fino al 13 aprile.

Un “trasferimento” che gli operatori chiedevano da tempo e ora sono contentissimi.«Abbiamo lasciato Porta a Terra - spiega Sharon Pestelli, livornese, che gestisce un banco di dolci, mele caramellate, zucchero filato e altre specialità gastronomiche soprattutto dolci ed è nel mondo dei “giostrai” da sempre come la sua famiglia - perché laggiù non si lavorava, erano più le spese dei ricavi. A noi piace far divertire la gente, è il nostro lavoro, ma dobbiamo anche campare. Ci sono tanti pregiudizi su di noi, gente che dice “quano arriva il luna park arrivano i furti”... Noi non abbiamo certo bisogno di rubare perché lavoriamo, un lavoro serio, siamo famiglie oneste che girano la Toscana, tantissimi livornesi, gente che lo fa da generazioni». «Un lavoro duro, di sacrificio, siamo esposti alle intemperie. Però almeno dobbiamo tirar su quanto ci serve per vivere e con una location come Porta a Terra era solo una rimessa. Organizzare oggi un luna park - spiega ancora Sharon - porta grandi sacrifici che partono mesi e mesi prima dell’apertura la parte burocratica è impegnativa, i costi alle stelle, luce, suolo pubblico, pubblicità immondizia».

Certo, anche se soprattutto i più “grandicelli”, quelli che il luna park se lo sono goduti addirittura alla Terrazza Mascagni, non trovano niente da ridire su questa luccicante e pacifica occupazione della Rotonda per un mese qualcuno sta già storcendo la bocca. «Ci togliete un’area dove i bambini possono giocare liberamente e soprattutto gratis...». Ma i “giostrai” non si sentono invasori, anzi... «Da questo cambiamento ci aspettiamo la positività della clientela, un grande luna park in un posto così bello non si vede da anni a Livorno, ci aspettiamo un bell’afflusso per tutte le iniziative che faremo».

Una quarantina tra banchi e attrazioni, classici come i batti batti e la novità spaziale dell’Apollo 13 e poi, annunciano gli operatori, ci saranno promozioni ogni giorno, biglietti gratis donati in beneficenza alla Caritas, biglietti gratis per le scuole, ci sarà la giornata del disabile e la festa del bambino, la formula paghi uno e sali in due «e tante altre sorprese». Insomma nuovo scenario e nuovo corso, un’attenzione particolare ai costi e molte speranze: «Siamo felici che il Comune abbia compreso le nostre necessità - dice Carlo Berti, anche lui un veterano del luna park con le sue attrazioni - perché noi portiamo divertimento, allegria, siamo lavoratori seri e ci fa piacere vedere che il nostro lavoro è apprezzato. Purtroppo a Porta a Terra il pubblico era restio a venire, troppo isolato e poco attraente. Così non potevamo continuare. Ora siamo fiduciosi, portiamo belle attrazioni, la città saprà godersi questa novità».
 

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