Il Tirreno

Livorno

Le consegne sono in ritardo e il termoscan debutta oggi

Stefano Taglione
Le consegne sono in ritardo e il termoscan debutta oggi

L’Asl ha ricevuto i nuovi dispositivi ieri sera e da stamani tutti saranno distribuiti Così gli addetti alla sicurezza misureranno la temperatura agli utenti ospedalieri

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Sono stati consegnati ieri sera negli uffici dell’Asl, in ritardo a causa degli eccessivi ordini provenienti da tutta Italia. E da stamani – assicurano dall’azienda Usl Toscana nord ovest – verranno consegnati agli addetti alla sicurezza dell’ospedale.

Debuttano stamani i termoscan, i dispositivi per controllare la temperatura corporea di chi vuole entrare all’interno dell’ospedale, dopo le disposizioni conseguenti ai contagi da Coronavirus che hanno interessato, seppur in piccola parte, anche la Toscana. Ieri – la giornata originariamente attesa e inizialmente prevista ufficialmente per l’esordio degli apparecchi informatici – è continuato il controllo di routine al check-point di viale Vittorio Alfieri, dove si sono registrate le consuete file soprattutto negli orari del passo, quando gli utenti si affollavano in coda per andare a visitare i pazienti ricoverati nei vari padiglioni livornesi.

«Ha tosse, mal di gola, raffreddore?». Queste le domande rivolte dagli addetti alla vigilanza alle tante persone che si sono presentate lì. Poi, con un flacone, spruzzavano il gel igienizzante sulle mani. Nient’altro, visto che il termoscan ieri ancora non c’era.

Da stamani, però, si cambia: oltre alle domande previste dai regolamenti e al gel per pulire le mani, il personale incaricato dall’Asl misurerà anche la temperatura dei visitatori. In caso di febbre, insomma, non si entra. Altrimenti nessun problema. Potrebbero registrarsi, sempre in tarda mattinata o verso le 18, maggiori code all’unico ingresso, con qualche disagio. Come anche la mattina presto, prima delle visite. Tutto per la sicurezza conseguente ai contagi da Coronavirus, che tuttavia non destano particolare allarme in città, visto che non ci sono casi di persone alle prese con il Covid-19.

Più scelta, invece, per chi è già dentro l’area sanitaria e vuole uscire. Oltre all’ingresso dedicato di viale Alfieri, infatti, si potrà uscire da viale Gramsci, accanto al pronto soccorso e alla sbarra dove passano le ambulanze, gli altri mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e chi è autorizzato, sotto la sorveglianza degli incaricati del Worsp Security Group, costantemente impiegato al check-point dal lato del pronto soccorso per assicurare la piena operatività del punto di accesso.

Fra l’altro, dal lato di via Gramsci, possono entrare i dipendenti. In questo modo, l’unica via di accesso per utenti e visitatori, potrà essere meno congestionata, visto che i lavoratori han no a disposizione anche l’altro ingresso, quello lato sud. —

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