Il Tirreno

Livorno

Traffico, smog e rumori: doppia corsia in viale Ippolito Nievo per chi va dritto ai semafori

Andrea Rocchi
L'incrocio fra viale Ippolito Nievo e via Terracini (foto Dario Marzi)
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L'incrocio fra viale Ippolito Nievo e via Terracini (foto Dario Marzi)

Livorno: sarà modificata la viabilità nell’area di via Zola, via Capponi e via Del Vigna. Chiesto il senso unico nell’ultimo tratto di via Terracini. Le proteste dei residenti 

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LIVORNO. Smog, rumori, traffico quadruplicato, incroci e curve pericolose, pedoni a rischio sicurezza, residenti che protestano. L’area compresa tra viale Ippolito Nievo (dall’incrocio con viale Carducci a via Terracini), via Zola, via Capponi-Del Vigna-Terracini si è trasformata un’area ad alta densità di traffico. Chi ci abita non ne può più di convivere con una situazione diventata col tempo intollerabile.

Tanto che negli ultimi mesi si sono moltiplicati appelli e petizioni al Comune perché s’intervenga decisamente sul sistema della viabilità. Riorganizzandolo. I problemi, a dire il vero, si sono acuiti con l’installazione di due semafori su viale Nievo. Uno sulla corsia sud, all’incrocio con via Zola, l’altro lato nord alla confluenza con via Capponi. Intervento che risale al 2017. Ma se su via Zola il traffico ne risente in maniera minore, salvo che all’uscita delle scuole quando si formano file lunghissime, più ad est, tra via Capponi, via del Vigna e soprattutto via Terracini è un diluvio di lamentele. Il motivo? Per evitare i due semafori, quello che dal controviale Carducci immette su viale Nievo e quello più a nord tra viale Nievo e via Capponi, gli automobilisti che arrivano dalla stazione e devono procedere verso nord utilizzano ormai un percorso alternativo che è diventato a tutti gli effetti un sistema per baipassare i semafori.

Ovvero, procedendo da viale Carducci verso il mare svoltano a destra in via Del Vigna e una volta in via Capponi invece di immettersi su viale Nievo prendono via Terracini e la percorrono tutta per immettersi sul viale dopo la stazione di servizio. Chi vive in via Terracini, da mesi, denuncia una situazione invivibile di aumento di traffico, rumori ed inquinamento. Ma soprattutto segnala pericoli per i pedoni, a partire dai bambini, visto “che molte auto sfrecciano a velocità sostenuta”. «Avevamo chiesto l’installazione di dissuasori - ci racconta uno dei residenti - ma non abbiamo avuto risposta». Consideriamo poi che nell’ultimo tratto, quello a doppio senso, la conformazione della strada con una semicurva che restringe la carreggiata e la presenza di un ampio parcheggio residenziale in totale assenza di strisce pedonali rende l’attraversamento della sede stradale molto pericoloso. C’è un senso di rabbia, mista a rassegnazione, in via Terracini. «Guardi, è cinque giorni che c’è una perdita d’acqua. Abbiamo chiamato, ma ancora non si è risolto nulla». Ora però la giunta comunale sembra intenzionata ad intervenire sull’area con alcune modifiche della viabilità.

Spinta anche da una mozione, approvata nell’ultimo consiglio comunale, e presentata dai consiglieri Tomei, Agostinelli, Bianchi, Fenzi, Cecchi, Simoni, Talini, Girardi, Sassetti, Lucetti, Semplici, Pritoni e Nasca. Sulla quale poi sono confluite alcune proposte dell’opposizione. In questa documento si fanno notare una serie di problemi di quest’area. A partire dal “percorso alternativo” che molti ormai fanno per aggirare le attese e che impatta pesantemente su via Terracini. Ma anche l’unica corsia che è stata realizzata su vial e Nievo per chi vuole procedere dritto. «Durante le ore di punta si formano nelle due direzioni lunghe code tra lo stesso Viale Nievo e il Viale Carducci e Piazza Ferrucci». Da qui la richiesta di riportare “le due corsie” per chi va a dritto, col viale che tornerebbe a tre corsie (la terza per chi svolta). Si fa infine notare, nella mozione, la pericolosità per chi s’ immette sul viale Nievo per la mole di traffico su questa arteria anche in concomitanza dell’uscita dal distributore. Dunque, in attesa di verificare la fattibilità del senso unico nell’ultimo tratto di via Terracini e la reintroduzione della seconda corsia su Viale Nievo per chi va dritto, l’assessore alla Mobilità Giovanna Cepparello - riconoscendo che la situazione è molto complessa, ha chiesto di affrontarla all’interno della specifica commissione. Anche perché quel semaforo pone problemi direttamente su viale Nievo: in particolare - fa notare Cepparello - soprattutto all’incrocio con via Zola essendoci due corsie, molto spesso quella per svoltare a destra è deserta mentre in quella per andare a dritto c’è la fila, così tanti automobilisti si mettono a sinistra non per svoltare ma per andare a dritto. E ciò è pericoloso. Ma anche in via Zola, durante l’uscita delle scuole, si registrano disagi». Da qui l’impegno ad intervenire con soluzioni nuove, quantoprima

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