Gioco
Il cinema è ko I film in uscita sono bloccati e le sale deserte
Il pubblico è in netto calo per la paura del contagio a cui si aggiunge anche la carenza di nuovi titoli
LIVORNO. Anche se le sale cinematografiche con il cartello “posti esauriti” sono un ricordo di qualche decennio fa certo non si era ancora arrivati al deserto di questi giorni. Una doccia fredda, arrivata mentre, anche grazie ad alcuni titoli da cassetta, tipo “Tolo Tolo”, i cinema cittadini si stavano godendo una stagione discreta. Invece è arrivato l’allarme coronavirus e e nel giro di una settimana le sale si sono svuotate. La causa principale è certo la paura irrazionale che ha contagiato anche la nostra città nonostante non ci sia alcuna emergenza sanitaria.
A questo si aggiunge uno di quegli effetti a cascata derivati dal grande allarme nel Nord, ossia il blocco delle nuove uscite di film importanti che avrebbero richiamato molti spettatori. “Si vive una volta sola” di Verdone per esempio doveva andare su già da oggi invece niente, non uscirà in nessun cinema di Italia. Così come “Volevo nascondermi” di Elio Germano, “Cambio tutto” con Neri Marcorè, il cartone animato “Artic – Un’avventura glaciale”. I distributori, essendo chiusi molti cinema del nord Italia, hanno deciso che convenisse rinviare le uscite e così anche a Livorno, dove le sale sono aperte, la, programmazione non può essere rinnovata. Tornano film vecchi (“Tolo Tolo” appunto) o si ripete il programma della scorsa settimana. «Un calo di spettatori c’è - di cono alla Gran Guardia - . Probabilmente dipende da questo blocco della programmazione. La psicosi? Mah, può darsi però il problema è più quello dei titoli nuovi che non arrivano». Anche al The Space proiezioni semi deserte. I direttori delle sale di tutta Italia hanno avuto dalla direzione nazionale l’ordine di non rilasciare dichiarazioni ma il calo di pubblico così come il programma che non propone nuovi film sono sotto gli occhi di tutti. E la speranza di riprendersi con i film di Pasqua giorno dopo giorno si allontana. —
C.G.
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