Il Tirreno

Livorno

Ancora un furto alla Pro Livorno Sorgenti: in due beccati con un carrello e denunciati

Stefano Taglione
I danni e il caos negli uffici della Pro Livorno Sorgenti
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I danni e il caos negli uffici della Pro Livorno Sorgenti

Livorno: la polizia li ha scoperti dopo il raid con proteine, aminoacidi e un borsone con le magliette della squadra di calcio

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LIVORNO. Le volanti della polizia di Stato, subito dopo aver scoperto del furto, li hanno fermati mentre spingevano un carrello della spesa con i borsoni pieni di vestiti e alcuni integratori appena rubati alla Pro Livorno Sorgenti, come proteine e aminoacidi. Ma non solo: pure una piccola televisione e «una bombola del gas», raccontano dalla società.

Ennesimo colpo nella notte fra martedì e mercoledì scorsi al campo della Pro Livorno Sorgenti, in via Vittorio Emanuele Orlando, già preso di mira a inizio settimana dai ladri che erano fuggiti col computer portatile del responsabile del settore giovanile, Gabriele Polini. Stavolta, però, i malviventi hanno scavalcato le recinzioni vicino al campo sintetico, praticamente dalla parte opposta, dove c’è una sorta di infermeria oltre ad altri locali dove vengono custoditi borsoni, magliette e pantaloncini. I ladri hanno provato a rubare tutto: abbigliamento e alcuni integratori, che però sono stati subito recuperati dagli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario Claudio Cappelli. Entrambi sono stati denunciati per ricettazione.

A confermarlo è la stessa Pro Livorno Sorgenti, avvertita dagli uffici di viale Boccaccio. «Non sappiano chi siano – commentano dalla società – ma almeno la merce è stata recuperata. Hanno spaccato sei porte e hanno agito indisturbati, visto che quel punto è molto buio. Probabilmente sapevano con esattezza come muoversi: le porte sono state distrutte nella parte inferiore, proprio come era accaduto nei giorni scorsi all’ingresso della scuola calcio, dove sparì un computer portatile. Pensiamo che non sia una coincidenza».

La merce è stata recuperata dagli agenti, che l’hanno portata in questura. Nei prossimi giorni i vertici della Pro Livorno Sorgenti, che si congratulano con i poliziotti, potranno tornare a prenderla. Nel frattempo, però, stanno facendo la conta dei danni. Scatoloni aperti e buttati alla rinfusa, serrature divelte e porte dei magazzini spaccate di netto. «Temiamo che siano persone di zona – continuano dalla società – perché sono tornate nel giro di pochi giorni, sapendo esattamente come muoversi».

In ogni caso, grazie al lavoro dei poliziotti, la merce è stata subito recuperata. Tutto è avvenuto verso le 3.30 della notte fra martedì 25 e mercoledì 26 febbraio. I due, denunciati a piede libero per il reato di ricettazione, non possono essere ricollegati al furto che era stato messo a segno poco prima, visto che sono stati fermati nelle vicinanze e non, invece, notati a rubare nella struttura di via Vittorio Emanuele Orlando.

 

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di Redazione web