Gioco
Finita l’amuchina industrialealcune farmacie se la fanno da sé
LIVORNO. L’Amuchina in gel è esaurita. Intanto l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ricorda di non fidarsi delle ricette sui social e fornisce la formula giusta a chi la volesse fare per conto proprio dopo aver reperito le materie prime. Per un ottimo disinfettante per le mani (ingrediente base l’alcol etilico in concentrazione fra il 60% e l’80%), è opportuno osservare questo dosaggio: 833 ml di alcol etilico al 96%, 42 ml di acqua ossigentata al 3%, 15 ml di glicerina al 98% ed infine aggiunta di acqua distillata oppure bollita e poi fatta freddare, in quantità necessaria per arrivare al litro di prodotto. Scaffali e magazzini vuoti, la maggior parte delle farmacie attende a giorni rifornimenti da parte della stessa Angelini titolare del marchio Amuchina (un altro stabilimento ha interrotto la produzione di altri farmaci per soddisfare la richiesta di gel mani) o di aziende concorrenti. Il campione preso in analisi è di 15 farmacie sparse per la città, domandando loro se si fossero attrezzate per prodursi un disinfettante in proprio, come stanno facendo molte a Pisa. L’unica che da oggi dovrebbe essere pronta all’imbottigliamento di un prodotto galenico è la Scalabrella di Via de Larderel, mentre entro la fine della settimana dovrebbe partire anche la Dal Canto di Borgo Cappuccini. Singolare la risposta della Misul in via dei Pensieri. «Ho venduto l’ultima confezione poco fa - ieri sera alle 19, ndc - al prezzo normale mentre dei clienti mi hanno detto che su Amazon l’hanno viste arrivare a 181 euro. A giorni sarò nuovamente fornito, ma se uno avesse fretta, gli faccio il gel. Basta che attenda il tempo necessario alla preparazione». —
Flavio Lombardi
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