Gioco
Spacca la veranda della Corte del Focho e smura un televisore da 50 pollici
Livorno, l'apparecchio è stato danneggiato e poi lasciato nel ristorante. Il titolare Langella: «È il secondo furto, servono più controlli»
LIVORNO. Ha sfondato il tendone della veranda staccando dal muro un televisore da 50 pollici. Poi – dopo essersi reso conto di averlo danneggiato – è fuggito lasciandolo lì. Centinaia di euro di danni alla Corte del Focho, il ristoratore di via dell’Antimonio dell’imprenditore Umberto Langella. Non è la prima volta, purtroppo, che il locale viene preso di mira dai malviventi, che già cinque anni fa rubarono le mance dei camerieri e parecchi liquori, squartando pure una bistecca.
Il ladro è stato inquadrato chiaramente dalla telecamera installata nella veranda e sarebbe un uomo giovane, non è chiaro se italiano o straniero. L’incursione è avvenuta lunedì 24 febbraio, alle 6.30, ma il titolare se ne è reso conto solamente ieri una volta arrivato al lavoro, visto che l’impianto di videosorveglianza non è collegato a un sistema d’allarme. Di conseguenza, dopo aver trovato il tendone divelto e il televisore rotto, ha guardando il filmato registrato scoprendo il ragazzo, di cui si intravede la sagoma a volto scoperto. Immediato, ieri mattina, l’intervento di un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli.
«Il ladro è riuscito a entrare solo nella veranda esterna, dove abbiamo la tv che i clienti possono utilizzare per vedere le partite di calcio – commenta Langella, che è andato subito in questura a sporgere denuncia – ma ha provocato parecchi danni, pur non avendo portato via nulla. La volta scorsa ci andò peggio, perché spaccò una finestra e rubò parecchia roba. Mi sono difeso installando una grava, infatti da lì non si può più passare, c’è il ferro. Stavolta hanno cambiato».
Secondo il ristoratore, in via dell’Antimonio, «specialmente di notte servirebbe più controlli da parte delle forze dell’ordine, visto che è già la seconda volta che ci capita una cosa del genere. Shangai è un quartiere periferico, non si può certo definire d’élite, ma non per forza deve essere pericoloso». —
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