Il Tirreno

Livorno

guardia di finanza 

Pastaio evasore totale: deve pagare 70mila euro

Stefano Taglione
Pastaio evasore totale: deve pagare 70mila euro

L’imprenditore di 76 anni, livornese ora in pensione, non ha dichiarato il reddito di impresa e dovrà pagare Iva, Ires e Irap

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La guardia di finanza lo definisce «un evasore totale». Dal 2016 al 2017, prima di chiudere la sua attività, al Fisco non avrebbe dichiarato niente. Dimenticandosi, per così dire, di pagare diecimila euro di Iva e altri cinquantamila di Irap e Ires (l’imposta regionale sulle attività produttive e quella sul reddito delle società) che verrebbero calcolati, secondo le indagini dei militari, su un ammontare di 220mila euro, rispettivamente al 27,5 e al 4,25 per cento.

A tanto ammonta la cifra imponibile che l’imprenditore di 76 anni, il titolare di un pastificio che nel frattempo è andato in pensione, avrebbe nascosto all’Erario. Ed è per questo che le Fiamme gialle della Prima compagnia labronica, guidata dal tenente Antonio Stabile, lo hanno segnalato all’Agenzia delle entrate-Riscossione e contattato per le verifiche fiscali successivo all’accertamento telematico.

Gli uomini della sezione specializzata del comando provinciale, diretto dal colonnello Gaetano Cutarelli, hanno infatti svolto una lunga e mirata attività di analisi informatica, esaminando le banche date dei pagamenti fatti e ricevuti, fino a incrociare le fatture registrate nel sistema tributario, scoprendo mano a mano che i controlli si facevano più mirati che c’era qualcosa che non andava. Secondo le Fiamme gialle, infatti, il settantaseienne avrebbe «indebitamente dedotto dal reddito della società per diminuire l’Ires e l’Irap da pagare, cui si è aggiunta la mancata presentazione dei modelli unici per gli anni d’imposta 2016 e 2017».

L’anno successivo, nel 2018, l’azienda ha poi chiuso. Immediata la segnalazione ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, che avrà il compito di proporre un piano di rientro, molto probabilmente rateizzato, dato l’elevato importo. Secondo quanto evidenziato dai militari, l’indagine è solo amministrativa e non penale, visto che l’ex titolare del pastificio non ha mai superato le soglie previste dalla legge per far scattare il reato tributario.

Il suo nome non è stato diffuso dal comando provinciale della guardia di finanza, ma non si tratta comunque di un’azienda attiva. Stando a quanto appreso, infatti, ha cessato l’attività due anni fa, nel 2018. —



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