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Coronavirus, ospedale blindato: chiusi tutti gli ingressi, si entra solo da viale Alfieri
Partito il piano di emergenza: nelle prossime ore chi accede alla struttura sarà sottoposto a una serie di controlli. In arrivo le tende della protezione civile. L'invito dell'Asl: "Evitare reparti, Cup e ambulatori"
Come annunciato sul Tirreno di oggi, l'ospedale si è blindato. Da questa mattina - martedì 25 febbraio - sono stati chiusi gli accessi pedonali dal poliambulatorio, quello di via Meridiana, quello del polo oncologico all'incrocio tra viale Alfieri e via Gramsci (ex pronto soccorso).
Un cartello indica che gli utenti e i visitatori possono entrare soltanto dall'ingresso di viale Alfieri. Mentre l'entrata di via Gramsci è riservata ai dipendenti e a chi deve recarsi al pronto soccorso.
E' soltanto il primo passo. Nelle prossime ore - forse già stasera - è previsto che l'ingresso venga controllato: a chi intenderà entrare in ospedale sarà misurata la febbre, sarà verificato se ha problemi respiratori o tosse e gli sarà chiesto se ha avuto contatti con luoghi o persone a rischio.
L'invito che arriva dall'Asl è molto chiaro: evitare l'ospedale il più possibile. Per evitare di portare eventualmente il virus nel nosocomio. «È a tutela della salute collettiva. È importante avvicinarsi all'ospedale solo se necessario», ha spiegato Lisanna Baroncelli, membro della direzione ospedaliera.
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L'indicazione fa seguito a una disposizione della Regione Toscana mirata a limitare, per quanto possibile, gli ingressi ai presidi ospedalieri ma anche nelle strutture territoriali più affollate come Cup, centri prelievo, e anche negli ambulatori dei medici di famiglia.
L’obiettivo è mettere in funzione un sistema di controllo alle entrate, una sorta di screening preventivo. Come noto, chi deve effettuare prestazioni ambulatoriali non urgenti può rinunciare alla visita o all'esame senza il pagamento di alcuna penalità per la mancata disdetta. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di sospendere gli interventi chirurgici programmati e non urgenti.
Nelle prossime ore saranno allestite tende e gazebo per creare una sorta di zona pre-triage fuori dai pronto soccorso.
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