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Livorno

Coronavirus, assalto ai supermercati di Livorno: «Rispetto a un anno fa più 90% di vendite»

Alessandro Guarducci
Questa la situazione in una delle Coop livornesi
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Questa la situazione in una delle Coop livornesi

Pur non essendo ipotizzabile una quarantena che rinchiuda in casa le famiglie, Unicoop Tirreno ha fatto registrare numeri importanti

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LIVORNO. Non esiste, almeno per il momento, un motivo razionale che spinga i cittadini a fare scorte di prodotti alimentari e per la casa . Non è infatti ipotizzabile una “quarantena” che rinchiuda le famiglie nelle proprie abitazioni per un lungo periodo. Eppure, condizionati dal timore di contagio, tanti livornesi hanno pensato di impiegare il sabato e la domenica (ma anche lunedì 24 febbraio c’era movimento) per fare una spessa consistente o per meglio dire dei veri e propri rifornimenti di generi di prima necessità come pasta, acqua, latte, passata di pomodori, etc.

Infatti nel pomeriggio di lunedì 24, facendo un po’ il giro dei supermercati cittadini, si potevano notare molti scaffali vuoti, segno di un boom di acquisti che trova per esempio conferma nelle parole di Unicoop Tirreno. «Aumenti pari al +50% di vendite nell’epicentro della crisi, Milano e Lombardia, e diffuse a raggera sul resto del territorio nazionale, rifornimenti di merci garantite ovunque e magazzini che funzionano a pieno ritmo - spiega Coop in un comunicato - Stiamo provvedendo a rifornirci degli articoli maggiormente richiesti (tra questi anche gel disinfettanti e mascherine) andati rapidamente in esaurimento».

Coop fa sapere che nel fine settimana appena trascorso, nell’area livornese ci sono state vendite anche del 90% in più rispetto agli stessi giorni di un anno fa. Lunedì 24 i punti vendità di Livorno hanno fatto +67%.

 

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