Gioco
Un progetto miope che è dannoso per la collettività
LIVORNO. Il Movimento Cinque Stelle di Livorno spiega di «voler uscire dal silenzio assordante della politica nostrana riguardo alla volontà della Regione Toscana di concentrare a Livorno una simile quantità di rifiuti da smaltire e sottolinea che, per la situazione cittadina già fortemente stressata dall’inquinamento di numerosi impianti presenti in città, è assolutamente inaccettabile la costruzione di una ulteriore fonte inquinante a Livorno».
«Il progetto è miope - si spiega dal Movimento - e non ha certo a che fare con l’economia circolare perché, oltre ad essere un impianto sperimentale (ricordiamo che ad oggi non esiste un impianto così) e quindi soggetto a possibili malfunzionamenti, in verità non valorizza i rifiuti conferiti perché, con parte del plasmix (che è ben oltre il 50% della raccolta differenziata degli imballaggi), alcune aziende producono granulo plastico per creare oggetti e addirittura producono manufatti per arredo urbano in plastica riciclata. Perché quindi non creare a Livorno, invece che a Firenze, un impianto che seleziona queste tipologie di rifiuti? I 60 addetti promessi da Eni potrebbero diventare tranquillamente ben oltre i 100 addetti». E concludono: «Chiediamo, a tutte le forze politiche cittadine ed alle associazioni di appoggiare la raccolta firme contro questo impianto e il referendum cittadino che chiede lo spegnimento dell’inceneritore di Aamps». —
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