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L’Unità di crisi dell’Asl ipotizza per l’ospedale un ingresso unico

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livorno. Si è riunita anche ieri l'unità di crisi aziendale dell’Asl, formata dalla direzione e da tutte le componenti ospedaliere e territoriali (compresi i medici di medicina generale) coinvolte nel percorso di prevenzione per il coronavirus , “Covid-19”.Nell'incontro è stato fatto il punto della situazione sul territorio aziendale.

Per quanto riguarda gli ospedali, l'azienda Usl Toscana nord ovest conferma l'indicazione, contenuta nell'ultima ordinanza (la numero 3) della Regione Toscana di limitare per quanto possibile gli ingressi e varchi ai presidi ospedalieri, di sensibilizzare i visitatori all'utilizzo dei disinfettanti per le mani e di ridurre il numero degli accompagnatori e visitatori.

Per questo in tutti i tredici ospedali si sta lavorando per istituire un unico ingresso controllato, oltre ovviamente al pronto soccorso.

L'azienda si appella alla comprensione della cittadinanza perché si tratta di provvedimenti a tutela della salute collettiva. Inoltre, chi manifesta sintomi come febbre, tosse, malattie respiratorie acute è invitato a limitare le visite ai degenti ed in genere l'accesso a centri sanitari affollati come le strutture di pronto soccorso e gli ambulatori specialistici e di medicina generale. La raccomandazione a tutte le persone che manifestano sintomi influenzali è comunque quella di rimanere a casa e consultarsi con il proprio medico curante. Chi, tra questi, deve effettuare prestazioni ambulatoriali non urgenti può rinunciare alla visita o all'esame senza il pagamento di alcuna penalità per la mancata disdetta. —



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