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Il Comune sta preparando il piano d’emergenza

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Il Comune sta preparando il piano d’emergenza

Oggi giunta straordinaria e poi conferenza sul funzionamento dei servizi Intanto sono risultati negativi al test due abitanti di Collesalvetti 

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LIVORNO. Le amministrazioni di Livorno e di Collesalvetti si stanno attrezzando in queste ore per preparare le strutture comunali ad affrontare l’eventuale diffusione del Cornavirus: gli uffici e i servizi dei due Comuni dovranno infatti garantire prestazioni e attività laddove dovesse verificarsi una situazione più grave che al momento non c’è e per questo è allo studio una sorta di protocollo di riferimento per il personale delle amministrazioni.

Proprio per questo motivo – oltre alle eventuali indicazioni del ministero della Salute e dell’Asl – il sindaco Salvetti, la giunta, il comandante della polizia municipale, il direttore generale del Comune e il dirigente del personale, si riuniranno quest’oggi in una giunta straordinaria, per prendere una decisione relativa all’istituzione di una sorta di «cabina di regia cui affidare il compito di elaborare un Piano operativo e emergenziale entro 48 ore e dunque da approvare nella seduta di giunta già convocata per alle 15. Una precauzione necessaria per non farsi trovare impreparati nel caso di diffusione del contagio sul nostro territorio».

Intanto il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, il sindaco di Collesalvetti Adelio Antolini e i rappresentanti dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, terranno una conferenza quest’oggi alle 17 al Cisternino di Città: attraverso gli organi di informazione, le istituzioni intendono fornire alla cittadinanza informazioni precise e circostanziate sul Coronavirus, i comportamenti corretti da adottare e i provvedimenti che intendono attuare le amministrazioni comunali per garantire la continuità dei servizi.

Inoltre, nel corso della serata di sabato scorso sindaco, giunta e Asl sono stati allertati per due sospetti casi di Covid-19 sul territorio di Collesalvetti, che per fortuna non sono risultati positivi al test. E per tutta la giornata di ieri, la centrale operativa del 118 di Livorno, è stata tempestata da centinaia di telefonate di persone preoccupate, magari per una semplice influenza. I medici e gli infermieri di turno, a tutti, hanno chiesto i sintomi e se, nel corso degli ultimi 14 giorni, siano stati a contatto con personale sanitario o abbiano viaggiato nelle zone dei focolai: non solo la Cina, ma anche Padova e Codogno, ad esempio, le aree italiane colpite. Nessuno, in base alle informazioni fornite al centralino, è stato per fortuna classificato come «sospetto Coronavirus».

Intanto due persone – un livornese di 35 anni e un pisano di 25, è quanto emerge da ambienti vicini all’Asl – hanno spiegato di aver trascorso parte degli ultimi 14 giorni nel Nord Italia e per precauzione, pur non avendo alcun sintomo del Covid-19, sono stati segnalati al Dipartimento di prevenzione dell’Usl Toscana nord ovest. Nessun allarmismo, soltanto una decisione scrupolosa del medico in servizio che ha deciso di effettuare ulteriori approfondimenti. I due giovani non possono neanche essere classificati come «sospetti Coronavirus», in quanto non presentano alcun sintomo. Tuttavia, per precauzione, si dovranno rivolgere agli specialisti dell’azienda sanitaria per effettuare ulteriori accertamenti, visto il periodo trascorso nelle zone italiane del focolaio. —

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