Gioco
Spinelli dichiara guerra alla Tdt «Corsini revochi la concessione»
Un altro fronte aperto in porto. Schenone: «Si occupi del Livorno Calcio che è meglio»
Retroscena
Non bastava il fronte aperto sul versante calcio per la cessione del Livorno, adesso Aldo Spinelli nelle vesti di imprenditore portuale va all’attacco contro la società che gestisce il principale terminal contenitori a Livorno: la Tdt. Lo fa con una cannonata: ha chiesto ufficialmente all’Authority l’annullamento d’ufficio tanto della concessione che dell’eventuale proroga relativa ai 412mila metri quadri della sponda ovest della Darsena Toscana. Stiamo parlando di uno dei primi 25 terminal contenitori del Mediterraneo.
Nel mirino sono gli atti con cui Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione portuale labronica, hanno regolato la concessione più importante del nostro scalo, che è anche la “chiave” per guadagnare la pole position riguardo alla futura Darsena Europa. Dito puntato anche, anzi forse soprattutto, contro la proroga che ne ha allungato di 10 anni la durata «senza pubblicazione della domanda e quindi senza possibilità stessa di alcuna procedura trasparente di evidenza pubblica», come si legge nella lettera – pubblicata dal sito specializzato ShipMag – che l’avvocato Giovanni Gerbi ha inviato il 20 gennaio scorso a nome della Spinelli srl ai vertici dell’Authority livornese.
Caustico il contrattacco della controparte: «Il porto è qualcosa di molto sentito ed è comprensibile – dice Giulio Schenone, presidente del consiglio d’amministrazione di Tdt – che chiunque si senta in dovere di esprimere il proprio punto di vista anche se talvolta un po’così. Cosa dire al signor Spinelli? Gli consiglio amichevolmente di occuparsi di più del suo Livorno Calcio anziché perdere tempo con cose che possono distrarlo. In effetti, dei suoi interventi nelle questioni portuali non si sentiva la mancanza».
Così come Spinelli anche Schenone è genovese e l’antica rivalità fra i due nel risiko del porto di Genova si è rinfocolata con il duello che ha visto il “pres” amaranto scendere in campo contro la fusione Psa e Sech che ha in Schenone uno dei principali registi (e in Msc l’avversario numero uno).
L’attacco prende di mira vecchi atti anche di 10-15 anni fa: ma a suon di carte bollate i legali di Spinelli vogliono stanare la posizione del presidente dell’Authority Stefano Corsini così da aver qualcosa da contestare oggi e non solo riguardo al passato. Per questo, al di là del (tormentato) accesso agli atti di Palazzo Rosciano già fatto nei mesi scorsi non senza fatica, la società di Spinelli non solo suggerisce all’Authority di correggersi in autotutela ma chiede che adesso Corsini si pronunci per dire che «la concessione di cui è titolare Terminal Darsena Toscana srl non è stata ulteriormente prorogata e che non potrà esserelo, ove una proroga sia richiesta, se non con una procedura competitiva aperta di evidenza pubblica».
Mauro Zucchelli
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