Il Tirreno

Livorno

Luogo pio: GLI “EFFETTI” DELLA PIAZZA PEDONALE 

Mancano i cartelli nelle nuove aree riservate alla sosta dei residenti

Flavio Lombardi
Mancano i cartelli nelle nuove aree riservate alla sosta dei residenti

Santa Trinita, destinata a chi ci abita, è meta di tante auto della movida. Il sindaco: «Presto multe ai trasgressori»

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La mostra è finita, la piazza, rifatta proprio per dare una immagine più chic alquartiere, resterà pedonalizzata. Si passa dai 136 posti di un tempo, tutti concentrati e più a portata di mano dei residenti, ai 151 distribuiti fra Santa Trinita, la bretellina dello stesso parcheggio ex concessione Tirrenica Mobilità e piazza Anita Garibaldi. Tutti posti dove al momento manca un controllo della Municipale e dove chi avrebbe diritto al posto auto fa fatica a trovarlo perché occupato da chi abita altrove. Intanto, a San Valentino l’assessora al traffico Giovana Cepparello ed il sindaco hanno incontrato alla ex circoscrizione 2, gli abitanti della Venezia per illustrare la nuova visione, conseguenza di un’idea che piaceva già in ottobre, quando c’erano ancora da verificare eventuali controindicazioni.

UN BEL RESTYLING. La zona ne ha beneficiato dal punto di vista di arredo e decoro urbano. Ora c’è uno spazio aperto in prossimità di un museo e quei circa 2000 metri quadri sono perfettamente piani, senza buche, come forse nemmeno prima della guerra. L’opinione generale è che il lavoro sia stato di qualità. Qualcuno consiglia più piante e l’aggiunta di qualche seduta.

I PARCHEGGI. La questione parcheggi sembra risolta. Almeno nei numeri, visto che seppur di poco sono aumentati rispetto all’ante restyling della piazza. Resta la criticità legata alla distanza che esiste fra i 117 posti auto di Santa Trinita e la zona dei primi palazzi. C’è buio, e in molti lamentano che, sulla piazza Anita Garibaldi al calar del sole, movida o non movida, c’è un brutto giro di spaccio. Le donne sono quelle che hanno più timore a passare di lì da sole, e non poche sono quelle che chiederebbero un maggior presidio di Vigili Urbani e del resto delle forze dell’ordine. Non è disdegnata anche l’istallazione di telecamere, sempre ritenute deterrenti contro fenomeni di microcriminalità.

Ma tornando ai parcheggi, tutti i 151 pensati ad uso esclusivo dei residenti, devono essere messi in regola. A Santa Trinita e negli altri punti, mancano i cartelli che avvisino l’utenza che solo con la lettera di contrassegno si può sostare, mentre tutti gli altri rischierebbero la multa. Fino a che non arriva la segnaletica, è far west e ognuno fa come vuole. Almeno per qualche altro giorno ancora. Il tempo, sembra, di vedere pronti i pannelli. Dopo, si promette, controlli senza tregua. «A Santa Trinita non ci sono le telecamere che facciano foto per le multe - dice il sindaco - e allora bisognerà garantire atrtraversoi controlli dei vigili, che lì ci vadano solo i residenti. Tolleranza zero».

MOVIDA più educata. Inutile girarci attorno. La movida è una delle ragioni per le quali i residenti ciclicamente hanno provato disagio. Per la confusione, la sporcizia lasciata per strada e il parcheggio. Il sindaco ritiene che la chiusura di un paio di locali abbiano migliorato sensibilmente la situazione. «La clientela disturbava pesantemente la quiete pubblica e i provvedimenti amministrativi sono stati la giusta via da percorrere per dare un esempio».

SERVONO PIU’ POSTI. Ma come pensare di far fronte alla mancanza di posti auto per chi nel quartiere non ci vive ma nel quartiere arriva per divertirsi e portare soldi a ai gestori dei locali? E’ ancora il sindaco a parlare, auspicando un suo sogno. Quello di vedersi concesso uno spazio all’interno dell’area Autorità di Sistema-Bufalini, con accesso sulla via della Cinta Esterna. «Bisogna capire anche dal punto di vista logistico cosa decidono i proprietari e semmai approfittare di eventuali possibilità che si potrebbero prospettare. Parcheggi liberi, magari con ulteriori posti per residenti, ma soprattutto per i giovani. Che avrebbero il loro spazio, e che potrebbero raggiungere la meta a piedi se vicina, o con una navetta se più lontana. La movida finisce a maggio per riprendere a ottobre. Sarei contento se per il prossimo autunno, potessimo portare a casa anche questo risultato». —



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