Il Tirreno

Livorno

Tre arrestati per 20 furti nei supermercati: bottino da 7.400 euro - Video

Da sinistra a destra, seduti: il tenete Marco Saccà, il colonnello Massimiliano Sole e il maggiore Guglielmo Palazzetti
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Da sinistra a destra, seduti: il tenete Marco Saccà, il colonnello Massimiliano Sole e il maggiore Guglielmo Palazzetti

Livorno: sono due livornesi (fra cui una donna) e un cittadino algerino. I colpi fra agosto e settembre a Coop, Conad e Pam, anche a Rosignano. Due ai domiciliari, uno in carcere

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LIVORNO. Tre persone accusate di aver messo a segno 20 furti. I carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, hanno arrestato due livornesi e un algerino dopo una lunga serie di furti avvenuta fra agosto e settembre in vari supermercati della città, come Pam, Coop, Penny e Conad.
 
Sono il 27enne Niko Casoli, la 37enne Veronika De Mitri e il 42enne Ben Alí Mohamed Jandoubi. I tre avrebbero agito, in alcune circostanze, anche in concorso. I risultati dell'operazione, condotta nella mattinata di mercoledì 19 febbraio, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri. "Abbiamo individuati i responsabili di molti colpi", ha esordito in colonnello Massimiliano Sole, complimentandosi con i suoi uomini, con il maggiore Guglielmo Palazzetti (a capo della Compagnia di Livorno) e con il tenente Marco Saccà, responsabile del Nucleo operativo e radiomobile.
 
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“Abbiamo dato una risposta alle esigenze della popolazione - ha spiegato Palazzetti - con l'analisi e la raccolta degli elementi sulla scena del crimine che il sodalizio andava lasciando. Fondamentali le immagini della videosorveglianza. Questo sodalizio si muoveva con una frequenza quasi giornaliera e aveva un’abitudine a delinquere che ci ha lasciato sorpresi".
 
Il bottino raggranellato nei vari supermercati - fra cui la Coop di via Settembrini, il Pam di via Cimarosa e la Pam di via Grande - si attesterebbe sui 7.400 euro secondo i militari. A questa somma bisogna poi sommare i danni causati alle attività commerciali. Nella mattinata del 19 febbraio i carabinieri hanno arrestato Jandoubi mentre dormiva in una baracca nella zona di Stagno, nel comune di Collesalvetti, mentre Veronika De Mitri si trovava in un alloggio di fortuna (uno scantinato) insieme al suo compagno, estraneo alle indagini. Casoli invece era a casa sua. Per i due italiani - su disposizione del giudice per le indagini preliminari - sono scattati gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, mentre Jandoubi, ufficialmente senza fissa dimora, è stato portato nel carcere delle Sughere. Le indagini sono state coordinate dalla sostituto procuratore Ezia Mancusi.
 
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di Redazione web