Gioco
Solo i biglietti ripagano le opere di Modì, gli incassi della mostra sfiorano i 2 milioni di euro
Ufficializzato anche il dato dei visitatori che supera quota 110 mila: Livorno ha battuto l’esposizione di Palazzo Blu a Pisa
LIVORNO. Che c’azzeccano i numeri e l’arte? Poco in teoria, molto quando si tratta di valutare un’opera e quando c’è da tirare una riga e fare un bilancio, anche politico, rispetto a una scelta importante come quella di investire, oggi, nell’arte. Perché è vero che la mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” ha innescato un circolo virtuoso di cui hanno beneficiato un po’ tutti, la città in primis come immagine, i commercianti della Venezia e via via tutte le persone coinvolte in questa sfida. È altrettanto palese che in questo modo si è finalmente fatto pace con l’artista e con un passato beffardo. Ma è scontato che se i numeri fossero stati diversi le critiche non sarebbero mancate (c’è anche un fascicolo aperto dalla corte dei Conti). E invece ecco che nel giorno della conferenza che chiude i cento giorni culturalmente più importanti della storia recente della città, l’amministrazione mostra gli incassi, voce per voce, dell’esposizione inaugurata il 7 novembre scorso.
Due i numeri più significativi: la vendita dei biglietti – l’incasso complessivo è di oltre 1,2 milioni di euro – ha ripagato l’investimento che il Comune di Livorno ha fatto (e anticipato) per portare al Museo della Città le opere della collezione Jonas Netter e Alexandre, curata da Marc Restellini. C’è poi, tra le pieghe delle cifre, anche un piccolo orgoglio campanilistico, visto che è stata ufficializzata la vittoria di Livorno su Pisa nel derby dell’arte: 110.200 visitatori in tre mesi e dieci giorni al Museo della Città, un migliaio in più rispetto a quelli registrati dall’esposizione su Modigliani organizzata a Palazzo Blu a Pisa tra il 2014 e il 2015.
Ma le entrate per il Comune tra biglietti, visite guidate, audioguide, bookshop e sponsor sono state pari a 1 milione e 734 mila euro, con circa duecento mila euro di utile rispetto ai costi complessivi che l’amministrazione ha stimato in circa 1,5 milioni di euro, «tenuto fuori il rifacimento della piazza e l'adeguamento del museo che rimane e che è un investimento sulla città». Ecco perché il sindaco Luca Salvetti e gli assessore Simone Lenzi e Rocco Garufo non nascondono la loro soddisfazione per una scommessa che ad oggi sembra vinta oltre che da un punto di vista dell’immagine anche da quello dei conti.
«Questa città si è resa conto che può essere protagonista di grandi eventi – ha ripetuto Salvetti –, da qui si parte perché non dobbiamo commettere l’errore di sederci e accontentarci di quello che abbiamo fatto in tre mesi. È solo il primo step che dà fiducia a noi e soprattutto ai livornesi. Diciamo che superato il Medioevo ci può essere un Rinascimento...».
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