Gioco
Il capolavoro della mostra di Modigliani: «Così abbiamo battuto tutti i record»
Il sindaco: «L’obiettivo era quello di staccare 60mila biglietti, ne sono stati venduti quasi il doppio». La svolta a metà dicembre. Ecco il flusso delle presenze
LIVORNO. La mostra di Modigliani si è appena conclusa, ed è già tempo di parlare di numeri, e tracciare bilanci. Niente di più semplice, visto lo straordinario successo conquistato sul campo. Le cifre hanno ampiamente superato le più rosee aspettative, anzi, per dirla tutta, le hanno proprio raddoppiate. Infatti, poco prima del taglio del nastro, in quel memorabile 7 di novembre, l’ambito traguardo contava 60mila biglietti staccati, una quota che avrebbe quantomeno permesso di recuperare tutte le spese.
Nessuno, neppure il più romantico lungimirante, avrebbe potuto immaginare che i visitatori, a cancelli definitivamente chiusi, sarebbero stati oltre 110mila. «110mila e 200», precisa il sindaco Luca Salvetti. E pensare che la partenza non fu delle migliori: le prime sette settimane registrarono flussi costanti, ma decisamente sotto quello che era lecito aspettarsi. Mai oltre i 4000 biglietti staccati, anzi ad un certo punto ci fu un calo che portò a toccare il minimo assoluto, nella settimana prenatalizia, 3. 100 persone.
Affiorarono preoccupazioni, accompagnate dalle prime polemiche. E fu proprio quello il momento della svolta, l’ipogeo scatenante una reazione positiva che, fino all’ultimo secondo, non si è mai più fermata. 8. 010 visitatori della settimana di Natale, una leggera flessione a fine gennaio (mai sotto i 6. 000), e un finale che ha registrato numeri stratosferici: l’ultima settimana 16. 045, con addirittura un giorno che si è aggiunto, data l’interminabile richiesta. La domanda nasce spontanea: ma se fosse durata fino a marzo, a quali vette sarebbe arrivata? «Quote elevatissime – sottolinea Salvetti – che ci spingono nell’olimpo più famosi musei nazionali». Il confronto che l’amministrazione prende ad esempio, è quello con il quotatissimo Palazzo Blù, a Pisa, che da anni presenta esposizioni di altissimo livello: non ultima proprio quella dedicata a Modigliani, nell’anno 2014. «Quella mostra – prosegue Salvetti – totalizzò 109 mila persone, in quattro mesi e dodici giorni. La nostra l’ha raggiunta e superata, in appena 3 mesi e 10 giorni. Lo considero un risultato straordinario».
Ma Modigliani a Livorno ha saputo fare di più: con una media di 1. 057 visitatori al giorno, ha superato tutti gli eventi più recenti della struttura pisana: nomi del calibro di Chagal, Kandinsky, Warhol, Picasso e Mirò. Un trionfo. Molto bene anche il capitolo relativo alle entrate: dalla vendita dei biglietti 1. 250. 096 euro, dalle visite guidate 28. 275 euro, dalle audioguide 34. 332 euro, dal bookshop 60. 000 euro. A questi vanno aggiunti i 360. 540 euro degli sponsor, per un totale generale di 1. 734. 243 euro.
«Un valore – sottolinea il sindaco – che raddoppia se pensiamo all’indotto economico versato su Livorno. Leggere la mostra solo come un fatto culturale, sarebbe già un elemento sufficiente. Ma il suo vero significato va oltre. Con la cultura siamo riusciti a creare una filiera produttiva, dimostrando che l’attenzione dell’economia può essere spostata dalla produzione dei beni alla richiesta. Nei periodi di crisi un intervento pubblico, statale, a sostegno della domanda, anche in condizioni di deficit, comporta un aumento di consumi e investimenti, e, a cascata, anche dell’occupazione e della crescita economica. Questo è il primo tassello, ne seguiranno tanti altri».
Raggiante anche l’assessore al turismo, Rocco Garufo, che elogia tutte le componenti che hanno contributo al risultato. «La prima cosa da dire è che la città ha risposto benissimo alla sfida, colta con spirito vincente, con realismo e consapevolezza delle difficoltà. Una bella organizzazione, con oltre 150 eventi collaterali, di tutti i livelli». Come detto, ciò comporta una significativa ricaduta sul territorio. «Per fare un esempio – prosegue l’assessore – il titolare della Livorno Sailing, dice che in due mesi ha portato per i fossi oltre mille passeggeri, più dei periodi in cui ci sono le crociere». Un dato confermato dalle presenze nelle strutture alberghiere. «3. 548 arrivi in più rispetto al 2018. E consideriamo che il 2019 non era stato buono da questo punto di vista: i mesi estivi, cruciali, registrarono cali molto consistenti: poi ecco novembre e dicembre, col loro grande saldo positivo. La mostra è stato un elemento di attrazione fondamentale». E i dati alberghieri di gennaio e febbraio, ancora non sono disponibili. «Non ci sono dubbi – conclude Garufo – che saranno altrettanto interessanti».
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