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i problemi del porto 

Alp, oggi la protesta dei lavoratori a Palazzo Rosciano

Alp, oggi la protesta dei lavoratori a Palazzo Rosciano

Il segretario Filt-Cgil Gucciardo: «Il presidio deciso per i tagli al costo del lavoro e la diminuzione dei turni»

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LIVORNO. Oggi, a partire dalle 14.30, i lavoratori di Alp effettueranno un presidio davanti a Palazzo Rosciano, sede dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale. L'iniziativa è organizzata in concomitanza con la riunione della commissione consultiva dell'authority il cui inizio è previsto mezzora dopo.

Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt-Cgil per la provincia di Livorno, ne dà notizia, dando la sua chiave di lettura. «I lavoratori di Alp, che ricordo essere l’unico soggetto nel porto di Livorno autorizzato ex articolo 17 a fornire lavoro temporaneo per la gestione dei picchi di volumi di traffico, stanno vivendo da mesi una crisi drammatica: i turni di lavoro continuano infatti a diminuire e di conseguenza gli stipendi stanno diventando sempre più magri». Dopo l’introduzione, il sindacalista produce la sua stoccata: «L'Autorità di sistema portuale e più in generale i soggetti che operano in porto, devono assumersi le proprie responsabilità: i lavoratori Alp non possono esser trattati come fantasmi, meritano piuttosto rispetto e soprattutto risposte concrete per risolvere la loro crisi».

Gucciardo fornisce anche una spiegazione per capire da dove nasce il problema.

«La situazione di questi lavoratori – come denunciamo da tempo - è resa ancor più critica a causa della guerra scoppiata tra le varie imprese che operano nel nostro porto, una guerra fatta di tagli sul costo del lavoro e del non rispetto delle regole: è anche su questo aspetto che l'authority deve far sentire la propria voce».

Infine, la chiosa. «La notizia del rinvio a giudizio dei vertici dell'Autorità di Sistema portuale non fa altro che aumentare le nostre preoccupazioni: il timore è che la situazione all'interno del nostro porto diventi infatti sempre più critica. L'auspicio è che questa vicenda giudiziaria non contribuisca a rendere il nostro scalo ancora più ingessato. Il sistema portuale livornese non può permettersi ulteriore immobilismo: il nostro porto ha infatti bisogno di vedersi sbloccare investimenti e opere infrastrutturali fondamentali per il suo rilancio». —



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