Gioco
E anche Romiti visitò la mostra (ma senza pagare il biglietto)
Dopo quattro mesi di critiche il consigliere di Fdi si è presentato con Sgarbi «La biglietteria era chiusa, a Salvetti rode che Vittorio sia venuto con me»
il caso
In questi quattro mesi, il più critico sulla mostra di Amedeo Modigliani che si è conclusa ieri ai Bottini dell'Olio è stato sicuramente il consigliere di Fratelli d'Italia Andrea Romiti.
Le sue contestazioni riguardo al pagamento effettuato dal Comune al domicilio del curatore Marc Restellini negli Emirati Arabi sono note. Così come il video che Romiti girò un martedì pomeriggio di metà dicembre in piazza del Luogo Pio e all'entrata del museo, evidenziando, senza nascondere un certo compiacimento, l'assenza di visitatori in quel momento.
E così in pochi si sarebbero immaginati che il consigliere di Fdi decidesse di visitare la mostra. Ma mercoledì scorso Romiti ha spiazzato tutti, amici e avversari, e insieme a Vittorio Sgarbi, «l'amico Vittorio», si è presentato al Museo di Città.
«La mostra è bella ma non è una mostra di Modigliani, è un’esposizione di importanti pittori francesi, tra cui Modì - ha poi commentato -, il problema è la gestione, aver pagato a Dubai. E poi vediamo quanti biglietti sono stati comprati dalle società partecipate, quanti dagli alunni delle scuole».
L’inizio di una riconciliazione? Macché. Perché quella visita è diventata un altro caso: è emerso infatti che Romiti non ha pagato il biglietto. È stato il sindaco Luca Salvetti a raccontarlo.
«L'altra sera il consigliere è venuto alla mostra non passando neanche dalla biglietteria», ha detto il sindaco in consiglio comunale.
Apriti cielo. «Ero ospite di Sgarbi», ha replicato il consigliere. «Perché Sgarbi può invitare qualcuno alla mostra? A che titolo?», lo ha incalzato Salvetti: «Diciamo che a quei centomila biglietti forse ne manca uno».
A mente fredda Romiti, interpellato dal Tirreno, ha poi fornito un’altra spiegazione: «È vero, non ho pagato, ma perché la biglietteria alle 21.30 era chiusa e nessuno ha chiesto il biglietto né a me né a Sgarbi. La verità è che al sindaco rode che Sgarbi abbia invitato me e non lui. Ad ogni modo sono pronto a pagare, anzi voglio pagare: 15 euro li porterò al prossimo consiglio comunale, d’altra parte a me il biglietto non lo paga una società partecipata in concordato fallimentare».
G.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
