Il Tirreno

Livorno

In fila con i visitatori dell’ultima ora «Opere bellissime, Livorno sorprende»

Simone Fulciniti

La presenza maggiore è toscana, soprattutto fiorentina Promossi anche l’allestimento e la cartellonistica

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LIVORNO. Non ci sono le code che hanno contraddistinto gli ultimi due mesi, ma tanta gente ben organizzata a scaglioni, in attesa di varcare la magica soglia. Ed altrettanta, che ad intervalli temporali precisi esce dal museo con lo sguardo rilassato e soddisfatto. Numerosi cartelli indicano che per questo fine settimana (finale) i biglietti sono ormai da tempo esauriti, e al botteghino si possono acquistare soltanto quelli relativi alla giornata odierna, aggiunta all’ultimo istante, vista l’incommensurabile richiesta.

Come sempre, in tanti arrivano da fuori; ma in questa “zona Cesarini”, è fiorentina la stirpe maggiormente rappresentata. È il caso di Elisabetta Pasquinelli. «La mostra mi è piaciuta molto – spiega –, anche se la parte dedicata a Modigliani è un po’ strettina. Comunque tutto bellissimo, quadri, disegni e anche il catalogo. A Livorno non vengo quasi mai, ma questa occasione era impossibile perderla. La città mi ha sorpreso, sopratutto qui, nell’ambiente che circonda il museo. Adesso mi muoverò per visitarla un po’ meglio. Però prima a mangiare: abbiamo prenotato un tavolo in un locale del quartiere».

Albana Conti, viene da Prato. «Il mio voto è molto positivo. Livorno l’ho spesso frequentata, avendo il marito con la madre livornese, Devo dire che stavolta l’ho trovata proprio bene, specie la Venezia, completamente recuperata. Non ci venivo da qualche anno e vedo che hanno fatto molte cose. Addirittura ai bottini si accedeva per una via laterale. Quest’ingresso è eccellente».

Da Firenze provengono anche Ilaria Congiu e Fabio Ferra. «L’esposizione è davvero bellissima, peccato che il fiume di gente, non ci abbia consentito di poterla godere al meglio, sopratutto l’area di Modigliani. Azzeccato anche il contesto, che fa parte di quella che fu la sua vita. Questa è la prima volta che veniamo a Livorno, e ci ha fatto una bella impressione. Non vediamo l’ora di andare a mangiare il cacciucco’ anche se ci dicono che i ristoranti qua intorno siano al completo».

Mischiata tra i visitatori anche una giornalista della Rai di Torino, Simonetta Rho. «Tutto molto interessante, un grande sforzo, che inserisce in un contesto culturale più amplio. Vedo una grande ristrutturazione in corso, e Modigliani è un bel volano per ulteriori iniziative. In Rai, ce ne siamo occupati, presentando un libro edito da Giunti, e con alcuni collegamenti da qui nel giorno dell’inaugurazione, un bel rilancio per la città».

Anna Laura Gubetti, da Bologna, ha l’aria di una che di arte sa parecchio. «La mostra è ricca di passione, colori, emozione e sono felice di averla potuta apprezzare. Speriamo che questa splendida ristrutturazione generale dei Bottini, possa ospitare altri eventi importanti, organizzati con la stessa professionalità. Hanno fatto bene a prolungarla di un giorno. La città è davvero cresciuta, questa piazza quasi metafisica».

Insieme a lei un gruppo di Firenze, con Giacomo Bucci. «Non sapevo che tra qualche ora dovrà tutto essere trasferito in Messico, ed ecco che mi spiego i motivi della mancata proroga. Tante persone in coda, ed è tutto programmato. Mi immagino quando non si prenotava. Il primo impatto con Livorno è stato molto buono, adesso ci prendiamo del tempo di visitare il resto, con questa una giornata così splendida».

Fabrizia Girani, in macchina da Imola, solo per “Dedo”. «Per festeggiare il compleanno di un’amica, abbiamo pensato a Modigliani e alla terrazza Mascagni. Amo andare vedere delle cose belle, ed oggi, più bella di questa, era impossibile».

Simone Fulciniti

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