Il Tirreno

Livorno

LE PROPOSTE

«Demolirlo e recuperare gli spazi. No, deve diventare la sede dell’orgoglio labronico»

«Demolirlo e recuperare gli spazi. No, deve diventare la sede dell’orgoglio labronico»

Il dibattito del Tirreno: c’è chi propone di trasferirci il Museo Fattori, chi di crearci un centro per celebrare Mascagni e Modì  

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Come valorizzare Palazzo Grande? Il dibattito aperto dal nostro giornale a dicembre ha visto un susseguirsi di proposte e suggerimenti. Anche di chi (non pochi, per la verità)) hanno sostenuto la necessità di un abbattimento dell’edificio per ridare spazio e recuperare i volumi di Piazza Grande, che senza questo palazzo, sarebbe diventata tra le più grandi d’Ueropa. A sostenere ciò, per primo, fu l’ex dirigente della Provincia, l’ingegner CarloPierobon. Con lui anche alcuni lettori che sono intervenuti sulla pagina Facebook del Tirreno. Precisamente Piero Biagi, Camilla Pietramaia, Francesco Mariani, Emiliano Taccini, Luca ceccarelli e Antonio Testa. Di diverso avviso l’ex assessore alla cultura Dario Matteoni che nè ha ricordato il valore architettonico.

Per Marco Sisi “il Palazzo Grande, anzitutto, non deve essere abbattuto e su questo non ci piove. I nostalgici della vecchia piazza Grande dovrebbero mettersi il cuore in pace e rendersi conto che, tolto il "nobile interrompimento" , ci troveremmo davanti un collage di edifici assai più brutti del palazzo disegnato da Vagnetti, totalmente incoerenti tra loro per sagoma, stile, dimensioni e colori. L'occasione che dovrebbe essere colta, secondo me, è quella di trasformare tutta la parte aperta al pubblico in una sorta di edificio dell'orgoglio labronico. Tutti conoscono Pietro Mascagni e Amedeo Modigliani, forse qualcuno arriva anche a Giovanni Fattori. E gli altri macchiaioli? E gli altri musicisti? I commediografi? Gli autori di teatro vernacolare? I registi e gli attori di cinema?». Sisi propone di deciare alcune sale del Grande alla musica, al teatro e al cinema.

Claudio Ielo vorrebbe farlo diventare il Museo Fattori. «Traslocare nel Palazzo Grande, ciò che si trova atualmente a Villa Mimbelli.

Il museo Fattori ospita opere uniche, ma Villa Mimbelli (che resterebbe bellissima, anche senza museo) è troppo decentrata e nascosta, per attrarre turisti e crocieristi che vogliono visitare Livorno. Occorre utilizzare questo spazio che è il Palazzo Grande, per rimettere l'arte al centro della città. Con i Macchiaioli in centro, Livorno avrebbe le potenzialità per divenire un polo museale più interessante».

Per l’architetto Michelangelo Lucco la proposta di demolire l'edificio è da ritenersi “quanto mai velleitaria e fuorviante. La piazza bellissima, che tutti rimpiangiamo, in realtà non potrà mai più tornare, in quanto essa non era costituita solo dall'area libera centrale, ma anche dalle quinte create dagli edifici che vi si affacciavano. La demolizione del Grande (che, non dimentichiamo, è sui libri di storia dell'architettura del XX secolo) in realtà non farebbe altro che "liberare" i prospetti dei brutti edifici che attualmente danno sulle vie Pieroni e Cogorano, fornendo un esempio della assoluta mediocrità degli interventi di ricostruzione”.

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di Redazione web